venerdì 26 giugno 2009

Looking for Diego...



Rodrigo Bueno canta al Luna Park di Buenos Aires, tempio della boxe argentina, in abiti da pugile La mano de Díos, canzone dedicata a Maradona. Rodrigo, detto El Potro e' stato il piú importante cantante di cuarteto, genere di musica popolare originario della provincia di Córdoba. Rodrigo mori' a soli 27 anni in un incidente automobilistico.

mercoledì 24 giugno 2009

Qual e´ la differenza?


Pibes Chorros (Ragazzi ladri), famoso gruppo argentino di Cumbia Villera.

Zuccherino, cantante napoletano neomelodico

Nel proporre questi due video non ci sono intenzioni di tipo morale. Non mi interessa puntare il dito. Mi interessa cercare di capire cosa accade attorno a noi.

lunedì 15 giugno 2009

El gordo non si alza ma chiede scusa...


Finale di partita

Gabriela camminava abbracciata ai fiori che portava per suo fratello Javier, nel cimitero della Chacarita, a Buenos Aires, quando per caso scoprí la tomba di Osvaldo Soriano.
- Fiori non ne vuole, - le disse il becchino. - Lui é uno di sinistra.
- Ma a noi di sinistra piacciono i fiori, - rispose Gabriela.
Il becchino scosse il capo:
- Qui vengono un sacco di tipi strani. Se lei potesse vedere... Se le raccontassi...
E le racconto'. Mentre spazzava il terreno con la ramazza, il becchino racconto' che la' accorrevano dei tipi strani, che si mettevano a girare attorno alla tomba di Soriano, e chiacchieravano. Non stavano mai zitti. E - non c'e' proprio piú rispetto -ridevano!
-Le sembra possibile? Ridono. Capisce? Ridono! Si piegano in due dalle risate, - proseguí il becchino, ma quella non era ancora la cosa peggiore. - Se lei sapesse... Se le raccontassi... - E a voce bassa: - Gli lasciano anche delle lettere! Gli seppellisono dei bigliettini! Le pare possibile?
Quando il becchino considero' conclusa la sua denuncia, e comincio' a occuparsi, con la ramazza in mano, di altri defunti, Gabriela rimase sola. E da sola, ai piedi della tomba, questa lettrice ringrazio' l'umorismo demistificante e profondo del grasso Soriano.
Il becchino era ormai lontano, e non poté sentire la voce del Gordo che, dal profondo, sussurro':
- Scusa, eh, se non mi alzo...

Questo ce l'ha raccontato Eduardo Galeano. E lui giura che e' vero. E noi gli crediamo.


Soriano e il fútbol, Paolo Collo, Introduzione a Fútbol. Storie di calcio, Osvaldo Soriano, Einaudi

El Zorzal Criollo...


Nel cimitero della Chacarita, dove si trovano le sue ossa bruciate, Carlos Gardel sorride, in piedi, con un braccio piegato e rivolto in avanti, come se stesse cantando o come se porgesse la mano. L'usanza impone che chi gli passa davanti deve lasciargli tra le dita una sigaretta accesa. E un fiore.
Carlos Gardel: un amore argentino, tratto da Ribelli, sognatori e fuggitivi, Osvaldo Soriano, Einaudi


Foto di Andrea Meccia
Buenos Aires, Cimitero della Chacarita, Giugno 2009
Dedicata a Mi corazón

sabato 13 giugno 2009

Tommaso M.

"Provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti"
Fabrizio De Andre'

E' una notizia che sembra venire dalla periferia di una grande metropoli. Ha il sapore di un film adolescenziale e giovanilista che racconta le migliaia di morti che l'eroina ha fatto negli anni '80 in tutto il mondo e invece viene dalle case e dalla piazza di un piccolo paese.

Tommaso e' morto a 16 anni perche' si drogava, perche' cercava qualcosa di diverso da quello che aveva davanti ai suoi occhi, mentre nella sua testa potevano agitarsi sogni e speranze apparentemente irrealizzabili. Tommaso e' morto a Cervaro, paese di 7000 abitanti a meta' strada fra Roma e Napoli, nel cuore di un territorio che la criminalita' organizzata sta avvelenando con la sua logica di affari e morte. Sembra che la metropoli sia alienante e che invece l'aria pulita e serena di un piccolo paese faccia crescere spensierati e sorridenti i ragazzi. Ma oggi forse non e' piu' cosi'. Anche la vita di provincia e di paese come in questo caso possono portare ad una morte precoce e
moralmente assurda. La tecnologia puo' offrirti il mondo, una piazza vuota e senza vita dolore, rassegnazione, disperazione. Quando muore un ragazzo di 16 anni per droga, le lacrime sono della famiglia, di chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene, la partecipazione al dolore e' di tutti, la retorica dei benpensanti, i pensieri cattivi delle malelingue, le responsabilita' di tutti.

venerdì 12 giugno 2009

Firmate, firmate, firmate...

Firma l'appello di Repubblica.
I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.
Fonte: http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/dovere-di-informare/index.html

Gioventu' porteña...


Foto di Andrea Meccia
Buenos Aires, Quartiere San Telmo, Giugno 2009
Foto di Andrea Meccia (dedicata a Mi corazón)

giovedì 11 giugno 2009

Bolivia



Bolivia, un film di Adrián Israel Caetano, 2001. Una pellicola toccante e commuovente sulla difficile condizione degli emigranti boliviani in Argentina.

lunedì 8 giugno 2009

«¡El que no salta, no va al Mundial!»

«Fue un partido de mierda, pero teníamos que ganar y ganamos. Esto es importante». All'uscita dallo stadio Monumental di Buenos Aires, questo era l'umore che si respirava nella tifoseria argentina dopo lo striminsito successo della seleccion albiceleste contro la Colombia per le qualificazioni ai mondiali del 2010 (sabato 6 giugno 2009). Una partita brutta e noiosa soprattutto nel primo tempo. La squadra di Maradona doveva vincere per riscattare la sconfitta per 6-1 contro la Bolivia di qualche mese fa e questo ha fatto davanti a un pubblico paziente e innamorato. Il gioco non si e' visto. Speriamo sia per un'altra volta. Vedere fior fior di campioni non mostrare le loro potenzialita' fa male al calcio. Nel pre-partita i tifosi colombiani gridano malignamente: «¡Bolivia! ¡Bolivia! ¡Bolivia!», la hinchada di casa risponde con una bordata di fischi e intona il classico: «Vamos, vamos, Argentina. Vamos, vamos a ganar...» e un poco politically correct e molto machista: «¡A estos putos les tenemos que ganar!». Spunta una bandiera con le isole Malvinas disegnate e un'altra che recita: «Gracias Dios por Diego». Come detto, il primo tempo e' brutto e noioso. La Colombia sembra creare qualcosa di piu' di un'Argentina abulica e ferma. Qualcosa non va nella disposizione tattica di Maradona. Messi sembra fuori dal gioco, lontano dai compagni di reparto Tevez e Agüero. Nel centrocampo a rombo poi, Gago gioca sulla fascia destra e soffre quella posizione a lui non congeniale. Brilla solo Veron con i suoi 35 anni e la sua infinita classe. Tiene in mano il pallino del gioco la brujita dell'Estudiantes e cerca spesso il dialogo sopraffino con Messi, ma la pulga rosarina non e' in gran giornata. Colpira' solo una traversa su calcio di punizione e regalera' qualche sprazzo di classe ma nulla piu'. Nella Colombia si muove bene il centravanti del River Plate Radamel Falcao, ma è mal supportato e non riesce a pungere piu' di tanto. L'arbitro René Ortubé e' boliviano e il pubblico lo becca spesso. A inizio ripresa Maradona corregge la formazione con una saggia e naturale sostituzione. Fuori l'ex Boca Gago e dentro Javier Zanetti. L'Argentina e' piu' ordinata tatticamente e spinge un po' sull'acceleratore. Il gol arriva subito su azione di calcio d'angolo. Segna il difensore Daniel Díaz e per il pubblico e' una liberazione. Ricomincia a cantare e a mostrare la ferita aperta di una nazione intera. Tutto lo stadio intona: «¡Y ya lo ve, y ya lo ve, el que no salta, es un inglés!». La partita scivola via. La Colombia ben disposta in campo non e' pericolosa piu' di tanto. Tevez si guadagna gli applausi e un coro del pubblico lottando con generosita'. Il pallone sembra scottare fra i piedi degli argentini, ma ci pensano Veron (il migliore in campo) e Messi ad addormentare il gioco, Zanetti e Mascherano con i loro muscoli a far scorrere secondi preziosi. La partita volge al termine. «¡El que no salta, no va al mundial!» risuona nelle orecchie dei tifosi dei caffetteros. Maradona puo' guardare tranquillo alle prossime gare.

P.s. Gracias a la familia Valverde por la compañía. Un beso a Alessandra (mi corazón), a quien extrañé mucho.

sabato 6 giugno 2009

Ombra porteña...


Su Buenos Aires splende spesso un sole alto e accecante...
Foto di Andrea Meccia (dedicata a Mi corazón)

giovedì 4 giugno 2009

Gioventù porteña...


Buenos Aires, Quartiere La Boca, Maggio 2009
Foto di Andrea Meccia (dedicata a Mi corazón)