sabato 17 aprile 2010

«Como se dice culo in italiano?»



La radiocronaca è di Victor Hugo Morales
Il brano è tratto da Miracolo a Barcellona: battiamo l'Argentina!, di Gianni Brera

Alla ripresa, gli argentini sono tornati a mordere chi li mordeva e d'un tratto Tardelli ha avuto l'ispirazione di unirsi a un'avventura in attacco di Graziani, Conti e Antognoni: l'ultima apertura, verso sinistra è stata proprio di Antognoni: Tardelli vi è balzato sopra e lanciandosi in corsa ha confuso Fillol con un diagonale basso che aveva tutte le stigmate della miglior carogneria contropiedistica italiana.
Ferocissimi ringhii si sono sentiti allora. Erano dei campeones del mundo en carica. Maradona si è fatto conoscere da Zoff con una punizione da fuori che non ho visto nemmeno io, non parliamo del nostro portiere: la palla ha fatto rimbombo sul palo ed è schizzata tanto fuori che io ho compatito Maradona, e il mio vicino di Baires ha detto ringhiando a sua volta: como se dice culo in italiano?

C'è stata una prodezza di Zoff su incornata di Passarella da vicino (punizione di Olguin), poi è capitato a Graziani, l'irriducibile, di conquistare una palla a Gallavan e di trovare Rossi ben appostato e dentro il gioco (mica fuori dal medesimo): Rossi mi ha fatto sperare che gli anni non contino molto più di nulla, ma è andato in bocca a Fillol come capita a certi passerini con i rospi giganti e incantatori: la palla è scivolata a sinistra mentre noi sagravamo in tutte le lingue mediterranee: l'ha agganciata Conti e dopo un numero dei suoi, fra cento punte ostili e maligne, ha porto 'ndrio a Cabrini, lombardo della mia riva: il sinistro di Cabrini è stato vibrato a tempo e luogo, con vigore squassante: Fillol si è inchinato per la seconda volta.

Gli argentini entrano a far male con tanta intenzione che decido di non trattenermi. E li insulto. Passarella staffila di collo esterno sinistro una punizione da fuori che Zoff ha il piacere di non vedere nè partire nè arrivare a destinazione. Immagino si tratti di un piacere e nient'altro.


Il più bel gioco del mondo, Gianni Brera, a cura di Massimo Raffaeli, Bur Rizzoli, Milano, 2007

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