martedì 30 aprile 2013

«Piu, piu, piu, piu, piu...»

Donna piangente mentre passa la bara di La Torre (Letizia Battaglia)

Oggi è l'anniversario della morte di Pio La Torre. Colgo l’occasione per raccontare questo aneddoto. Lo scorso anno, più o meno in questi giorni, in una scuola del Sud Italia, stavo facendo una lezione sulla rappresentazione massmediatica della mafia. Stavo mostrando ai ragazzi le foto di Letizia Battaglia, Franco Zecchin e altri. «Piu, piu, piu, piu, piu...» fece uno studente nella folla dell’auditorium raccogliendo consenso fra i suoi compagni. Sullo schermo avevo appena proiettato le foto dei funerali di Pio La Torre. Da lì saremmo partiti per raccontare un po’ chi era questo uomo, cosa aveva fatto nella vita e perché lo avevano ammazzato. Ma quei ragazzi di Pio La Torre sapevano già molte cose. «Ma perché allora hai fatto il verso del pulcino?», chiesi immaginando già la sua risposta. «Perché ne “Il Capo dei capi” quando ammazzano a Pio La Torre, i killer vanno da Riina e fanno così…». «Così come?». «“Piu, piu…” fanno… e poi per festeggiare mangiano arancini e bevono birra…»

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