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Lo sguardo “straniero” di Alessandro Leogrande

La voce mite di Alessandro Leogrande si è spenta improvvisamente a Roma il 26 novembre del 2017, a soli 40 anni di età. È stata una morte ingiusta, come tutte le scomparse che colpiscono le persone nel pieno della gioventù. E si è trattato, inevitabilmente, di una perdita che ha segnato la generazione di cui l’intellettuale nato a Taranto nel 1977 faceva parte. Sì, perché Leogrande ha rappresentato uno sguardo – meridionalista e dischiuso verso il mondo – acuto ed attento sull’Italia post-Novecentesca. L’occasione propizia per riscoprire il suo verbo, la offre la casa editrice Edizioni dell’asino che ha raccolto nel volume Gli anni dello Straniero – Italia 1998-2017 (pag. 341, euro 20) gli scritti che Leogrande aveva pubblicato sulla rivista diretta da Goffredo Fofi. Il percorso, curato da Nicola Villa e arricchito da un ricordo dello stesso Fofi, è segnato da quarantesette interventi di natura profondamente politica, distribuiti in tre sezioni, che aiutano a (ri)disegnare e (ri)scri...

Parole per orientarci/5

Un'immagine tratta da Lamerica (Gianni Amelio, 1994) Se "Paisà" fu l’esplosione delle nostre contraddizioni ed espresse la speranza di un futuro di giustizia e solidarietà, "Lamerica" dopo la guerra miserabile  tra ricchi e riccastri in questi anni avvenuta – ma tutt’ora in atto - alla fine di una Repubblica che doveva morire e all’inizio di un’altra subito marcia, apre davvero sull’incertezza di un nuovo secolo, posto sotto il segno del nostro egoismo e del nostro rifiuto di ascoltare gli altri e, soprattutto, di ascoltare il nostro stesso passato, di riflettere sulla nostra anima perduta.  Goffredo Fofi