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Perché leggere “L’Orologio” di Levi risolve i nostri dubbi su chi votare alle elezioni imminenti

“La notte, a Roma, par di sentire ruggire leoni. Un mormorio indistinto è il respiro della città, fra le sue cupole nere e i colli lontani, nell’ombra qua e là scintillante; e a tratti un rumore roco di sirene, come se il mare fosse vicino, e dal porto partissero navi per chissà quali orizzonti. E poi quel suono, insieme vago e selvatico, crudele ma non privo di una strana dolcezza, il ruggito dei leoni, nel deserto notturno delle case”. Queste parole rappresentano uno dei più importanti incipit nella storia contemporanea della letteratura italiana. Le scrisse Carlo Levi – medico, pittore, intellettuale antifascista nato a Torino nel 1902 – per descrivere la Roma malata negli immediati giorni del dopoguerra. Finzione e realtà si mescolavano per restituire il clima politico di una crisi di governo, quella dell’esecutivo presieduto da Ferruccio Parri, il primo formatosi in Italia dopo il 25 aprile del 1945. Su questa immagine enfatica della città eterna Levi andò poi a costruire tutta la...

Paolo Taviani: “Quella volta che la mafia proibì le bandiere rosse”

“Scoprimmo la storia di Salvatore Carnevale nel 1958, quando con mio fratello Vittorio girammo un documentario scritto da Ignazio Buttitta. Si intitolava Sicilia all'addritta ”. Così Paolo Taviani - 90 anni compiuti lo scorso novembre e in concorso all'ultima Berlinale con Leonora addio , primo film girato dopo la morte di suo fratello Vittorio e vincitore del premio Fipresci della critica internazionale - inizia il racconto di “Un uomo da bruciare”, il primo lungometraggio della coppia, scritto e diretto insieme a Valentino Orsini e uscito nelle sale italiane nel giugno del 1962. Sessant'anni fa. “Fu un viaggio che rivelò ai nostri occhi luoghi e storie che non conoscevamo. Tra gli incontri che facemmo ci fu quello con Francesca Serio, la madre di questo sindacalista ucciso nel 1955 dalla mafia. Una donna forte, capace di denunciare gli assassini di suo figlio a cui Carlo Levi aveva dedicato pagine memorabili”. Cosa ricorda di questa donna al cui caso si interessò, nelle v...