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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mi Montevideo querido

Uruguay verso la gloria. Argentina nel baratro

L’Uruguay, classificatosi al quarto posto nell’ultimo mondiale di Sudafrica 2010, è anche fra le prime quattro migliori nazionali del Sudamerica, dopo aver eliminato i padroni di casa dell’Argentina allenata da Sergio Batista. Un'Argentina che ha vinto solo uno dei quattro incontri disputati, battendo il Costa Rica per 3 a 0. I tempi regolamentari sono terminati per 1 a 1. In vantaggio gli uruguagi con Pérez al 5’ (poi espulso al 39’), pareggio di Higua í n al 18’, servito da un Messi finalmente ispirato. Ma non è bastata la superiorità numerica per capovolgere il risultato. La sfida si è decisa dagli undici metri. Dei dieci rigori calciati, un solo errore, quello dell’argentino Tévez. Per l’Uruguay, rigore decisivo calciato da Cáceres. Gli uomini di Tabárez se la vedranno contro il sorprendente Perù che ha eliminato la Colombia. Per l’Argentina una sconfitta che sa di psicodramma. Uruguay verso la gloria - A Montevideo, lato orientale del Río de la Plata, ieri spirava forte l’od...

Montevideo, Estadio Centenario

Quando mi mandava in America al seguito della leggenda rappresentata da Muhammad Alì, mi raccomandava sempre: «Cerca di raccontare l'ambiente, il contorno, la filosofia, l'attesa che un campione come lui innesta in quella società. Non ti dimenticare che la telecronaca diretta di Paolo Rosi fa vedere già tutto. Bisogna che racconti quello che non si vede» Gianni Minà ricorda le parole di Maurizio Barendson Montevideo, Luglio 2009 Non so come si chiama. Ma vorrei sapere tutto di lui. Quanti anni ha, dove è nato, dove vive, che fanno i suoi genitori, se va a scuola, se ha fratelli o sorelle, dove dorme, cosa mangia e se mangia, come è arrivato fin qui, se tutte le domeniche, quando il Nacional de Montevideo gioca allo Estadio Centenario si ripete la stessa liturgia. Sotto la Tribuna Colombes, i cori della hinchada del Nacional stordiscono quasi. C'è una porta di ferro arrugginita, con piccoli buchi qua e là. Lui per fortuna non è molto alto. I suoi occhi arrivano perf...