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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giuseppe (Pino) Pinelli

«Tu non sei un cavallo!»

Ugo Pirro: «Indagine... è nato dall'idea mia e di Petri di scrivere ancora un film con un buon ruolo per Volontè(...) Indagine... nacque in un clima arroventato, in un momento di grande euforia politica, di grandi speranze, che entusiasmò sia Petri sia me. Insomma, il film non è proprio immaginabile in un'epoca diversa, cioè dopo o prima del '68 (...) Erano da poco ultimate le riprese quando ci fu l'attentato di Piazza Fontana. Iniziò una grande repressione verso tutte le formazioni di estrema sinistra e noi tememmo che il film potesse essere bocciato dalla censura, se non addirittura sequestrato dalla polizia. La sera in cui Elio finì il mixage, io mi trovavo a una riunione dell'Anac con altri colleghi tra cui Zavattini, Monicelli, pare ci fosse anche Scola. Andammo insieme a vedere la prima copia e al termine il loro primo commento fu: "Andate in galera". Ma erano entusiasti (...) Fu Rondi, credo, a organizzare una proiezione per alcuni generali di Ps(.....

«L'è lü!». E il mostro fu sbattuto in prima pagina...

Sei i protagonisti di una grottesca scena messa su dallo Stato italiano. E' il 16 dicembre del 1969 a Roma, in tribunale. Quattro poliziotti ben vestiti, pettinati e con la barba fatta; un ballerino anarchico, con la barba incolta, stravolto dopo una notte insonne per via di un interrogatorio e un tassista milanese. «L'è lü (E' lui)!», escalama il tassista Cornelio Rolandi. «Ma m'hai guardato bene?», ribatte l'anarchico Pietro Valpreda. «Bè, se non è lui, chi'l gh'è no», si convince il Rolandi. E così il mostro fu sbattuto in prima pagina. Il Rolandi si era presentato dai carabinieri di Milano la mattina del 15 dicembre, mentre si svolgevano i funerali di Piazza Fontana, convinto di aver trasportato sul suo taxi il responsabile della strage alla Banca dell'Agricoltura. La sua macchina era posteggiata a poco più di 100 metri dalla filiale. Un uomo con una valigetta aveva chiesto di portarlo nei pressi della Banca e di aspettarlo lì. Pochi minuti dopo era ...

Giuseppe (Pino) Pinelli

«Pino Pinelli, l'ultimo di una lunga serie di anarchici suicidi» Gian Maria Volontè in Tre Ipotesi sulla morte di Pinelli , Elio Petri, 1970

Giù dalla finestra...

Pinelli è infine un simbolo che va al di là del suo tremendo destino. E' la prova che la giustizia non è uguale per tutti: da una parte lo stato coi suoi baluardi da difendere, dall'altra un cittadino senza diritti (...). I baluardi dello Stato non si toccano, la magistratura non si discute (...), la polizia è al di sopra di ogni sospetto, va coperta, va giustificata. (...)Ristabilire la verità sulla sua morte è un dovere politico e morale. Camilla Cederna, Pinelli. Una finestra sulla strage , Feltrinelli, Milano, 1971 Il volo dell'anarchico Pinelli in un disegno di Dario Fo

Tre ipotesi sulla morte di Pinelli

Ipotesi su Giuseppe Pinelli è un breve film di inchiesta di Elio Petri girato nel 1970 con la collaborazione dello sceneggiatore Ugo Pirro. Fa anche parte del lungometraggio Ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli , di cui ne costituisce una parte. Le ipotesi formulate dalla polizia sulla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra della questura di Milano nei giorni seguenti la strage di Piazza Fontana, sono ricostruite in questo film di 12 minuti (forse la durata non è casuale, 12 i minuti, come 12 è il giorno di dicembre in cui è scoppiata la bomba) da attori del Gruppo teatro di strada, Gian Maria Volonté, Renzo Montagnani e Luigi Diberti. L'inchiesta sulla morte di Pinelli, condotta dal giudice Gerardo D'Ambrosio, si chiuderà nel 1975 stabilendo che Pinelli ebbe un malore attivo . È un film dal sapore amatorial-autoriale. Si vedono i ciak e gli attori parlano direttamente al pubblico. www.associazionepasolini.org