Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2020

Strage di Bologna, De Luna: «Abbiamo bisogno di più storia e meno memoria»

«Viviamo in un’Italia sospesa, sospesa tra passato e futuro. La pandemia ha inciso sul presente e ha fatto sì che la domanda più ricorrente che ci attraversa riguarda il domani che ci attende, se cambieranno o meno le nostre vite o se tutto rimarrà come prima. Sono questi gli interrogativi che alimentano l’inquietudine di questo tempo. Ci sono molti dubbi e poche certezze. Questo stato di sospensione è quello che ci caratterizza in questo momento». Giovanni De Luna – docente di Storia contemporanea all’Università di Torino, volto noto di Rai Storia e firma del quotidiano La Stampa – fotografa così l’Italia che in questa estate si appresta a vivere il quarantesimo anniversario della strage di Bologna. Con i suoi 85 morti e 200 feriti, quello avvenuto nel capoluogo emiliano il 2 agosto 1980 – a poco più di un mese dalla tragedia di Ustica – è stato il più cruento eccidio che la nostra Repubblica abbia registrato. Si materializzò alle ore 10.25 di un sabato italiano, in una stazione ferro

L'altra faccia di Argentina V Inghilterra 1986

Il 22 giugno del 1986 è una domenica, il giorno consacrato al Signore nella tradizione cristiana. Alle ore 12 ora locale di Città del Messico, su uno Stadio Azteca colmo di circa 115.000 anime, discende una luce perpendicolare che accarezza il rettangolo verde. Chissà se davvero lo sguardo di Dio, l’essere supremo che tutto sa e che tutto può, è rivolto allo stadio che sedici anni prima vide i sette gol della Partita del secolo. Perché negli anni, per raccontare ciò che accadrà nelle due ore successive al fischio d’inizio di Argentina-Inghilterra, il match valevole per i quarti di finale del mondiale di México ’86, Dio lo si è scomodato più e più volte. Si narra infatti che quel pomeriggio el Barba, così lo chiamano gli argentini, busserà due volte alle porte della Storia. La prima con la mano, come un normale essere terreno, la seconda con la nuca, come solo un ente superiore può fare. Fra le due epifanie, il gol del secolo di Diego Armando Maradona. La storia di questa partita inizia