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Visualizzazione dei post con l'etichetta Terremoto in Abruzzo

Vignette dell'altro mondo

Non riesco a scrivere ad interpretare bene i fatti in questi giorni. La forza della natura lascia attoniti. La stoltezza dell'uomo fa rabbia. E il terremoto che ci ha trovato così fragili destabilizza le coscienze. Ho dato il mio piccolo contributo di cittadino recandomi con un "convoglio umanitario" nei pressi de L'Aquila. Non ho incontrato nessuno cui regalare un sorriso. Non mi sento a posto con la coscienza. Per nulla. Ma la storia di Vauro è incomprensibile al di là di una bieca logica di censura da parte del governo e del clima di unità nazionale nato dalle macerie del terremoto. A questo proposito pubblico qui una vignetta apparsa in questi giorni su Pagina 12 , quotidiano argentino, quindi pubblicato in un "Paese del Terzo Mondo" che ha ritrovato la libertà e la democrazia da poco meno di trent'anni. Questa vignetta parla dell'ammiraglio argentino Emilio Massera, iscritto alla Loggia P2 di Licio Gelli, uno dei massimi responsabili dell'Es...

Il vignettista Vauro sospeso. Ecco il corpo del reato

Il direttore generale della Rai Masi ha valutato "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico" la vignetta di Vauro "Aumento delle cubature". Così il vignettista de Il Manifesto è stato sospeso dalla trasmissione. www.associazionepasolini.org

Ignazio Silone e il terremoto

Ignazio Silone, l'autore di Fontamara , Pane e vino , Il Segreto di Luca , nacque a Pescina, nella Marsica, nel 1900. Il 13 gennaio 1915 un terribile terremoto colpì la città di Avezzano e Silone perse molti familiari, tra cui sua madre. Pochi mesi dopo il sisma, Silone scriveva a suo fratello: « Ahimè! son tornato a Pescina, ho rivisto con le lagrime agli occhi le macerie; sono ripassato tra le misere capanne, coperte alcune da pochi cenci come i primi giorni, dove vive con una indistinzione orribile di sesso, età e condizione la gente povera. Ho rivisto anche la nostra casa dove vidi, con gli occhi esausti di piangere, estrarre la nostra madre, cerea, disfatta. Ora il suo cadavere è seppellito eppure anche là mi pare uscisse una voce. Forse l'ombra di nostra madre ora abita quelle macerie inconscia della nostra sorte pare che ci chiami a stringerci nel suo seno. Ho rivisto il luogo dove tu fortunatamente fosti scavato. Ho rivisto tutto... ». Nel 1949 scrisse invece Uscita di...

Un appello al governo

Sul sito web del quotidiano L'Unità (www.unita.it) è possibile firmare una petizione che recita: Chiediamo al governo, alle istituzioni e alle forze politiche di non sprecare gli oltre 400 milioni di euro destinati all'organizzazione dei referendum, accorpandoli alle elezioni europee. Quei fondi potrebbero essere destinati alle vittime del terremoto in Abruzzo e alla ricostruzione. Ecco l'indirizzo dove poter aderire alla petizione. http://petizioni.unita.it/redazioneonline/terremotoreferendum_30.shtml www.associazionepasolini.org

Raccolta beni di prima necessità

L'Associazione Culturale Pier Paolo Pasolini di Cervaro (Fr), in collaborazione con l'UDAC (Unione delle Associazioni Cervaresi) e la Protezione Civile di Alatri, sta organizzando una raccolta di beni di prima necessità per le popolazioni de L'Aquila e provincia colpite dal terremoto. La raccolta verrà effettuata il giorno 9 aprile dalle 16.30 a Cervaro nella sede dell'Associazione Pasolini in Via Cervo, 7 e il giorno 10 Aprile dalle ore 10 in Piazza San Paolo. Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. www.associazionepasolini.org