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Visualizzazione dei post con l'etichetta Schegge televisive

Nella morsa di Alfredino

In una notte di fine estate, il 23 agosto del 2016 un sisma colpisce l’Italia centrale (ri)mettendo al centro dell’agenda dei media l’Italia dei borghi e delle contrade. Nelle ore successive al tremolìo della terra, i media sfoderano la loro potenza produttiva e comunicativa. Bramano cartoline dal terremoto, voci e battiti cardiaci aggrappati alla speranza di salvezza, particolari piccoli o grandi che restituiscano il senso della maceria, della distruzione. Nel giro di poche ore il sisma viene consegnato alla storia come “il terremoto dei bambini”. Ancora una volta «i bambini», soggetti «privi di cittadinanza» che «quasi non esistono nella stampa italiana», sono «al centro dell’attenzione (...) solo come vittime» (S. Laffi, 2014). Vediamo piangere per i fanciulli scomparsi, ritrovare voglia di vivere per chi è sopravvissuto fra la polvere e i detriti, celebrandolo come sinonimo di una vita comunitaria che può ricominciare. (Ri)prendiamo consapevolezza di come il salvataggio di un bamb...

Venti anni dopo, ancora lui...

" Ci siamo chiesti se fosse opportuno andare in onda avendo noi una puntata conclusiva e quindi, potete capire, piena di sorprese, di scommesse, come nel nostro costume, e piena di voglia di fare festa. Però abbiamo pensato che fosse giusto non mancare all’appuntamento con chi ci ha seguito con affetto da nove settimane (…) senza però assolutamente dimenticare la tragedia avvenuta e l’orrore che proviamo come cittadini. Grazie ".  Così, il 23 Maggio 1992, su Rai Uno, quel sabato di venti anni fa Fabrizio Frizzi, conduttore assieme a Milly Carlucci del popolare varietà "Scommettiamo che..?", parlava al popolo italiano dopo la notizia della strage di Capaci. Stasera, venti anni lo stesso Frizzi conduce dallo Stadio Barbera di Palermo la Partita del Cuore in ricordo delle stragi di allora. "L'assassino" è tornato sul luogo del delitto...

«L'è lü!». E il mostro fu sbattuto in prima pagina...

Sei i protagonisti di una grottesca scena messa su dallo Stato italiano. E' il 16 dicembre del 1969 a Roma, in tribunale. Quattro poliziotti ben vestiti, pettinati e con la barba fatta; un ballerino anarchico, con la barba incolta, stravolto dopo una notte insonne per via di un interrogatorio e un tassista milanese. «L'è lü (E' lui)!», escalama il tassista Cornelio Rolandi. «Ma m'hai guardato bene?», ribatte l'anarchico Pietro Valpreda. «Bè, se non è lui, chi'l gh'è no», si convince il Rolandi. E così il mostro fu sbattuto in prima pagina. Il Rolandi si era presentato dai carabinieri di Milano la mattina del 15 dicembre, mentre si svolgevano i funerali di Piazza Fontana, convinto di aver trasportato sul suo taxi il responsabile della strage alla Banca dell'Agricoltura. La sua macchina era posteggiata a poco più di 100 metri dalla filiale. Un uomo con una valigetta aveva chiesto di portarlo nei pressi della Banca e di aspettarlo lì. Pochi minuti dopo era ...

Grazie Bruno...

Giornalismo d'assalto e garantismo Oltre quarant'anni di giornalismo a servizio del Potere. Vespa usa il termine colpevole per indicare l'arresto del ballerino anarchico Pietro Valpreda. Il giornalismo è una professione a rischio terminologico. Il termine colpevole si può attribuire solo a un imputato riconosciuto colpevole dopo il terzo grado di giudizio. Ma la pista anarchica faceva comodo. Pinelli era morto da poche ore e l'opinione pubblica doveva spostare la sua attenzione su un nuovo elemento. Valpreda era l'uomo giusto da indicare come il responsabile del vile attentato di Piazza Fontana (17 morti e 88 feriti).

Perchè non tagliammo la testa al Re?

Un vecchio sociologo che ho conosciuto ai tempi dell'università, quando parlava del nostro paese, della formazione del nostro Stato, della resistenza e dell'incapacità di effettuare delle cesure con il passato diceva sempre:«I francesi hanno tagliato la testa al re. Noi no». I Savoia non hanno fatto l'Italia, ma hanno allargato il Piemonte conquistando il Regno delle Due Sicilie (non sono filoborbonico, non sono monarchico) e con la scusa del brigantaggio hanno represso i contadini. Hanno condotto l'Italia nella prima guerra mondiale, considerata da alcuni storici la quarta guerra d'indipendenza. Hanno consegnato il paese nelle mani di Mussolini rifiutando di firmare lo stato d'assedio il 28 ottobre del 1922 durante la marcia su Roma. L'8 settembre del 1943 sono scappati a Brindisi dopo la firma dell'armistizio. Oggi vincono un reality. Non contenti tornano a fare politica candidandosi alle elezioni europee. Insomma, qualche responsabilità storica ce l...

Blob. I primi vent'anni...

La prima puntata di Blob del 17 aprile 1987, mentre moriva il secondo governo Craxi e nasceva il sesto Fanfani. Caro Blob, tanti auguri per i tuoi vent'anni. Ti seguo da sempre con passione. Ricordi che per l'esame di Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevesivo con il Prof. Maurizio Costanzo (tessera P2 1819) ho presentato una piccola tesina su di te? Ti ringraziavo infinitamente perchè permettevi a me, studente di Scienze della disoccupacomunicazione che odiava la tv, di veder concentrati in pochi minuti il meglio di ciò che era accaduto sul piccolo schermo. Raccontavo la tua nascita all'interno di quella fortunata stagione della neotelevisione di Rai Tre targata Angelo Guglielmi. Purtroppo non so che fine ha fatto quella tesina, ma io ti porto sempre nel mio cuore. Non mollare Andrea

Il vignettista Vauro sospeso. Ecco il corpo del reato

Il direttore generale della Rai Masi ha valutato "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico" la vignetta di Vauro "Aumento delle cubature". Così il vignettista de Il Manifesto è stato sospeso dalla trasmissione. www.associazionepasolini.org

Raffaele Cutolo

Questa scheggia è tratta dalla puntata di Blu Notte intitolata Storia della camorra . L'autore delle interviste è Giuseppe Marrazzo, padre di Piero Marrazzo, attuale Presidente della Regione Lazio. Marrazzo è stato un grande giornalista di inchiesta. Ha scritto anche Il camorrista. Vita segreta di Don Raffaele Cutolo (Tullio Pironti Editore), in cui narra la storia criminale di Cutolo e della Nuova Camorra Organizzata-NCO , il suo progetto di dare una struttura verticistica alla camorra. Da questo libro è stato tratto il film Il camorrista , opera prima di Giuseppe Tornatore. www.associazionepasolini.org