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Visualizzazione dei post con l'etichetta Roberto Saviano

Stavolta un appello non per Saviano, ma a Saviano

« E tu, caro Roberto Saviano: tu, quand'è che farai sentire un fiato, un sussurro di solidarietà ai nove giornalisti che il signor Giovanni Cosentino intende crocifiggere con una richiesta danni di un milione 200mila euro e la DISTRUZIONE di tutte le copie del volume edito da Centoautori?? Stona il tuo silenzio. Ma io almeno so, io - Giuseppe Crimaldi - che forse è solo un non colpevole ritardo. Eppure ti sarebbe bastato leggere pagina 15 de "Il Giornale" di due giorni fa per capire che una sola riga dettata a una qualsiasi agenzia, o magari in uno dei tanti set che ti ospitano in tv - ci avrebbe fatto sentire meno soli » La frase qui riportata è apparsa sulla Pagina Facebook del libro "Il Casalese - Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro" . Il volume è stato scritto da  Massimiliano Amato, Luisa Maradei, Ciro Pellegrino, Arnaldo Capezzuto, Corrado Castiglione, Peppe Papa, Antonio Di Costanzo, Enzo Senatore e Giuseppe Crimaldi . A...

Una piccola soddisfazione

Cari lettori, il post intitolato La morte di Saviano , scritto in occasione della partecipazione dell'autore di Gomorra alla puntata speciale di Che tempo che fa del 25 marzo 2009 e pubblicato su questo blog, è stato inserito nella rassegna stampa dell'importante rivista "Antimafia Duemila" (www.antimafiaduemila.com) e ripresa anche dal sito di informazione www.19luglio1992.com (19 luglio 1992 è la data dell'attentato di Via D'Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta). Grazie mille a chi dedica qualche minuto alla lettura di questo blog. Ecco i link www.antimafiaduemila.com/content/view/14352/48/ www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1229:rassegna-stampa-30-marzo-2009&catid=23:2009&Itemid=3

Uno strano caso editoriale

Qualche tempo navigando in rete ho scoperto l'esistenza di un libro scritto da Nanni Balestrini. Il titolo è Sandokan. Storia di camorra , edito dalla Einaudi. Già dal titolo sappiamo di chi si sta parlando. Il libro però è praticamente irreperibile. In tutte le grandi librerie di Roma è fuori catalogo. Sui siti dove normalmente verifico la disponibilità di volumi introvabili, il libro è catalogato ma viene dato non disponibile da tempo. Una breve recensione recita: « In un paesino degradato del Casertano, per sfuggire alla misera vita contadina dei padri, un gruppo di giovani sceglie la scorciatoia della delinquenza. Decisi a non arrestarsi di fronte a nulla, in breve tempo essi fanno strage dei camorristi rivali e sottomettono tutti i clan della zona. Impadronitisi di ogni traffico illecito, arrivano a creare un immenso impero economico internazionale, più potente e ricco della stessa mafia siciliana. La folgorante ed efferata parabola si conclude con una sanguinosa guerra intern...

Quando la cultura aiuta a sconfiggere la criminalità

Dai reality non si scappa. Anche se non li guardi e un pò te ne freghi, le notizie in qualche modo ti arrivano. Ho così saputo che Ciro Petrone, uno dei protagonisti di Gomorra, sta partecipando al reality La Fattoria. Colgo l'occasione per ripubblicare queste parole scritte qualche tempo fa e pubblicate su www.associazionepasolini.org dopo aver visto questa intervista. Marco Macor fa il muratore a Napoli. Ha 22 anni, una moglie di 16, un bambino, la voce rauca e il volto che ricorda Robert De Niro. Ciro Petrone ha invece 21 anni, fa il fruttivendolo nel mercato della Pignasecca a Napoli. Entrambi hanno studiato fino alla terza media e poi sono andati a lavorare. Loro sono nati e cresciuti a Napoli, ma non sanno cos'è la camorra. Loro lavorano, hanno scelto la strada della legalità. Il Sistema non li tocca. Loro lavorano. Sono in pace con se stessi. Fino a qualche mese fa, Ciro e Marco non li conosceva nessuno, erano solo due giovani che sognavano di avere un lavoro sicuro. L...

La morte di Saviano

La partecipazione di Saviano a Che tempo che fa in prima serata sulla Rai è stato un evento televisivo che non avevo mai vissuto. L'ho atteso con la stessa ansia e trepidazione con cui avrei atteso una finale di Champions League del Napoli e nessuno si scandalizzi del paragone. Certo non tutto mi ha soddisfatto ma non sembrava vero quello che stava accadendo. La sua lezione di semantica giornalistica mi ha rapito. Ricordo che non appena uscito in libreria Gomorra , incredulo del successo, Saviano conduceva una trasmissione radiofonica su Radio3. I temi erano gli stessi del libro e le parole anche, ma mancavano i tempi del conduttore radiofonico, dell'oratore solitario. Ho visto Saviano una volta dal vivo leggere un suo racconto. La lettura non era fluida. Era imbarazzato, impacciato, ma simpatizzavo per lui, il suo imbarazzo mi piaceva. Stasera invece ho trovato un Saviano cresciuto, più maturo, più sicuro di sè, capace di catturare l'attenzione, di prenderti e condurti pe...

Dove la Storia sembra non arrivare

Qualche tempo fa con il Corriere della Sera è uscito Il contrario della morte , un racconto breve scritto da Roberto Saviano. Poche ed intense pagine che ti prendono e non ti lasciano più. Saviano racconta la disperazione e la rassegnazione di Maria, giovanissima vedova di guerra della provincia di Napoli. Non è stato un regolamento di conti fra clan ad uccidere il suo fidanzato. Gaetano come tanti altri suoi coetanei si è arruolato nella grande fabbrica del Sud, l'esercito italiano. Gaetano per assicurarsi un futuro migliore ha deciso di partire in missione. Destinazione Afghanistan. Qualche mese nella terra dei talebani e poi potrà sposarsi, mettere su famiglia, comprarsi una macchina, investire quei soldi in un bar, in un ristorante. Un giorno il blindato su cui Gaetano viaggia è colpito da un ordigno, Gaetano muore e Maria è una vedova che a 17 anni veste solo di nero. Il contrario della morte è l'amore. Saviano ruba il titolo dai versi di Carmela , una delle più belle can...