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Visualizzazione dei post con l'etichetta 'Ndrangheta

Mafie transmediali. Forme e generi del nuovo racconto criminale

Dal primo febbraio è disponibile Mafie transmediali. Forme e generi del nuovo racconto criminale , un volume curato da Manuela Bertone e Céline Masoni edito da Rubbettino Editore. C'è anche il mio contributo dal titolo 'Ndrangheta, la grande sconosciuta . Grazie alle curatrici e al professor Antonio Nicaso per i preziosi suggerimenti. Per saperne di più -->  https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/mafie-transmediali /

Flessibilità e soldi in cassa: così le mafie italiane si preparano al new normal

L'articolo è stato pubblicato su Gli Stati Generali del 29 maggio 2020 *** “Non c’è crisi che non sia una grande opportunità per le mafie”. Così parlava lo scorso 6 aprile, in un’intervista a La Repubblica, il Procuratore nazionale antimafia e terrorismo Federico Cafiero de Raho. Le organizzazioni criminali di tipo mafioso hanno infatti storicamente dimostrato una importante abilità nell’adattarsi alle mutazioni economiche, sociali e politiche del contesto in cui operavano. TRA ARCAISMO E MODERNITÀ “In economia, le mafie hanno coniugato pubblico e privato, monopolio e concorrenza, capitalismo e mercantilismo, industria e commercio, produzione e finanza, holding e franchising”, ricorda Marcello Ravveduto, docente di Public History presso l’Università di Salerno. Grazie a questa loro capacità mafia, camorra e ‘ndrangheta hanno superato senza grossi traumi i diversi passaggi storici, “muovendosi come un pendolo in continua oscillazione tra arcaismo e modernità”. ...

Seminario "La rappresentazione mediatica delle mafie"

Tra qualche ora si va in Calabria, a Polistena per il campo di E!State Liberi . Saremo con i compagni di Cinemovel Foundation , persone che credono nel cinema come strumento di democrazia. A me toccherà un seminario sulla rappresentazione mediatica dei fenomeni criminali rivolto ai ragazzi che spendono un pezzo della loro estate lavorando e formandosi come cittadini responsabili.

Media e fenomeni mafiosi: le ragioni di un ritardo culturale

L'intervista a cura di Pasquale Notargiacomo (giornalista) e Giovanni Zaccaro (giudice del Tribunale di Bari) è stata pubblicata sulla rivista Questione Giustizia . Il saggio “Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e Tv” ricostruisce la storia della rappresentazione mediatica di Cosa Nostra. L’intervista all’autore e la sua lettura del recente dibattito che si è sviluppato attorno alla serie “Gomorra” ROMA - Ci sono libri capaci di inserirsi nel dibattito pubblico anche a distanza di tempo dalla loro pubblicazione. Ne è un esempio il saggio di Andrea Meccia “Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e Tv” (Di Girolamo, 2014). E davvero la cifra originale di quest’opera e la sua attualità si percepiscono intatte nel momento in cui l’opinione pubblica si sta finalmente interrogando, in maniera più consapevole e strutturata, sul tema della rappresentazione mediatica dei fenomeni mafiosi. Prova ne è il dibattito, alimentato in queste settimane da autorevoli interventi, sulla serie tv...

Anime nere. Viaggio nel cuore di tenebra della 'ndrangheta

L'articolo è apparso sulla rivista Questione Giustizia . Per raccontare Anime nere di Francesco Munzi - tratto dall'omonimo romanzo di Gioacchino Criaco (Rubbettino Editore), presentato all'ultimo Festival di Venezia e da qualche settimana nelle sale italiane - partiamo da questa immagine. Provate a creare nel vostro salotto una videoteca di film dedicati alla mafia, alle camorre e alla 'ndrangheta. Vi accorgereste subito che Cosa Nostra e camorra la farebbero da padrone, relegando le opere audiovisive dedicate al sodalizio mafioso calabrese in un modesto cantuccio. Nella storia del nostro cinema è andata così. La mafia ha dominato, grazie anche alle opere romanzesche (Sciascia su tutti) divenute poi film. La camorra si è ritagliata progressivamente un po' di considerazione da parte di registi e sceneggiatori fino all'esplosione di Gomorra (2008). Per la 'ndrangheta calabrese è andata diversamente: al cinema italiano non è mai piaciuta più di ta...

La primula nera

Tratto da www.liberaradio.it Il racconto di Paolo Bellini, uomo misterioso al centro delle trame più nere e inquietanti della storia italiana, dai primi anni Settanta alla fine dei Novanta: dalla strage alla stazione di Bologna, passando per le bombe della mafia contro i musei e i monumenti del 1993, durante il braccio di ferro tra lo Stato e Cosa Nostra. A far luce su una biografia rimasta a lungo oscura è uscito da pochi giorni il libro di Giovanni Vignali, La Primula Nera, pubblicato da Aliberti Editore. Intervista a cura di Jonathan Ferramola.