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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fotoschegge

Cromañón, una tragedia argentina

Foto di Andrea Meccia Siamo a Buenos Aires, a pochi passi dalla stazione di Once. La piazza antistante la discoteca República Cromañón si chiama Plaza Miserere. Misericordia ci vorrebbe per i disperati che la affollano tutti i giorni e per i 194 ragazzi che la notte del 30 dicembre del 2004 vi morirono asfissiati, quando scoppiò un incendio durante il concerto del gruppo Los Callejeros . Madri, fratelli, amici, cugini, fidanzati, padri, sorelle vanno lì a a baciare una foto, a portare un fiore, a fare un saluto, a far tornare alla mente un dolce ricordo. Silenziosamente. Tutti con la stessa faccia segnata dalle lacrime e dal dolore.

Angeli con la pistola

Foto di Letizia Battaglia La foto è stata acquisita via internet. Nel caso in cui vengano lesi i diritti di qualcuno, rimuoverò immediatamente l'oggetto.

Morte a Caracas

Caracas, Favela di Petare. Foto di Lurdes R. Basolí Nell'ambito del Festival di Internazionale a Ferrara (2-4 Ottobre), sarà proiettato il lavoro su Caracas della fotografa spagnola Lurdes Basolí (Fonte: Internazionale) La foto è stata acquisita via internet. Spero di non ledere i diritti di nessuno, in caso contrario rimuoverò immediatamente l'oggetto.

El gordo non si alza ma chiede scusa...

Finale di partita Gabriela camminava abbracciata ai fiori che portava per suo fratello Javier, nel cimitero della Chacarita, a Buenos Aires, quando per caso scoprí la tomba di Osvaldo Soriano. - Fiori non ne vuole, - le disse il becchino. - Lui é uno di sinistra. - Ma a noi di sinistra piacciono i fiori, - rispose Gabriela. Il becchino scosse il capo: - Qui vengono un sacco di tipi strani. Se lei potesse vedere... Se le raccontassi... E le racconto'. Mentre spazzava il terreno con la ramazza, il becchino racconto' che la' accorrevano dei tipi strani, che si mettevano a girare attorno alla tomba di Soriano, e chiacchieravano. Non stavano mai zitti. E - non c'e' proprio piú rispetto -ridevano! -Le sembra possibile? Ridono. Capisce? Ridono! Si piegano in due dalle risate, - proseguí il becchino, ma quella non era ancora la cosa peggiore. - Se lei sapesse... Se le raccontassi... - E a voce bassa: - Gli lasciano anche delle lettere! Gli seppellisono dei bigliettini! Le p...

El Zorzal Criollo...

Nel cimitero della Chacarita, dove si trovano le sue ossa bruciate, Carlos Gardel sorride, in piedi, con un braccio piegato e rivolto in avanti, come se stesse cantando o come se porgesse la mano. L'usanza impone che chi gli passa davanti deve lasciargli tra le dita una sigaretta accesa. E un fiore. Carlos Gardel: un amore argentino, tratto da Ribelli, sognatori e fuggitivi , Osvaldo Soriano, Einaudi Foto di Andrea Meccia Buenos Aires, Cimitero della Chacarita, Giugno 2009 Dedicata a Mi corazón

Gioventu' porteña...

Foto di Andrea Meccia Buenos Aires, Quartiere San Telmo, Giugno 2009 Foto di Andrea Meccia (dedicata a Mi corazón)

Ombra porteña...

Su Buenos Aires splende spesso un sole alto e accecante... Foto di Andrea Meccia (dedicata a Mi corazón )

Gioventù porteña...

Buenos Aires, Quartiere La Boca, Maggio 2009 Foto di Andrea Meccia (dedicata a Mi corazón )

Pelusa...

Maternità...

Foto di Letizia Battaglia La foto è stata acquisita via internet. Spero di non ledere i diritti di nessuno. Nel caso, rimuoverò immediatamente l'oggetto.

Ritratto di famiglia...

Felicia Bartolotta vicino la foto di suo figlio Peppino. Sullo sfondo il suo secondo figlio Giovanni. Foto di Letizia Battaglia La foto è stata acquisita via internet. Spero di non ledere i diritti di nessuno. Nel caso, rimuoverò immediatamente l'oggetto.

Infanzia...

Foto di Letizia Battaglia. La foto è stata acquisita via internet. Spero di non ledere i diritti di nessuno. Nel caso, rimuoverò immediatamente l'oggetto.

Giuseppe (Pino) Pinelli

«Pino Pinelli, l'ultimo di una lunga serie di anarchici suicidi» Gian Maria Volontè in Tre Ipotesi sulla morte di Pinelli , Elio Petri, 1970

Una pala di ficodindia...

Verso Corleone, Estate 2008 Il fotografo palermitano Natale Gaggioli [...] si portava sempre dietro una pala di ficodindia, la pianta simbolo d'una Sicilia circondata dal mare, inondata dal sole [...]. Gaggioli arrivava sul luogo del delitto, faceva i suoi calcoli di luce, piantava il ficodindia in prossimità del cadavere. E solo allora «scattava». «Se non facessi così le mie fotografie oltre lo stretto non le comprerebbe nessuno», si divertiva con aria mercantile e divertita. Aveva davvero ragione lui. Una mafia che non fosse anche folklore, che non evocasse i sotteranei bui della leggenda dei Beati Paoli, che non fosse spiegata anche alla luce del clima siciliano o del «temperamento» dei suoi abitanti a chi poteva interessare negli anni '50 o '60? Se fin da allora fosse stata ridotta a ciò che in realtà è sempre stata - sopruso, violenza e delitti - forse l'opinione pubblica italiana si sarebbe subito ritratta inorridita. E avrebbe finito col rimuovere. Saverio Loda...

Scatti dall'altro mondo

Donna di Tehuantepec, Tina Modotti, Messico, 1929 La foto è stata acquisita via internet. Spero di non ledere i diritti di nessuno. Nel caso, rimuoverò immediatamente l'oggetto.

Infanzia...

Foto di Letizia Battaglia. La foto è stata acquisita via internet. Spero di non ledere i diritti di nessuno. Nel caso, rimuoverò immediatamente l'oggetto.