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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cineschegge

La strage di Sant'Alessandro

Fortapàsc , Marco Risi, 2008 Una terribile strage è accompagnata nel film dalla radiocronaca di un Napoli-Verona passato alla storia per uno splendido gol di Maradona da trenta metri. Un giovane con la maglia numero 10 del Napoli fugge per i vicoli stretti di Torre Annunziata. I killer lo inseguono. Sembra sfuggire all'agguato, ma quando il radiocronista annuncia il gol di Maradona, lui è colpito da una valanga di proiettili e cade a terra. Il numero 10 si bagna di sangue. Il giovane è una delle 8 vittime della strage di Sant'Alessandro.

La comunione di Pasqualino

Valentino Gionta festeggia sfarzosamente la comunione di suo figlio Pasqualino. Prima dell'inizio del banchetto, c'è un incontro fra capi clan nella cucina del ristorante. Carmine Alfieri porta in dono un orologio d'oro. Giancarlo e il suo amico Rico guardano da lontano sperando di fare uno scoop. La musica classica napoletana non manca. Improvvisamente c'è un bltiz dei carabinieri. Gionta viene arrestato e mentre va via chiede che la musica non si fermi, bacia con ostentato vigore sua moglie. Non siamo in un film di Alfonso Brescia con Mario Merola. Questo è Fortapàsc e il regista è Marco Risi.

"Egli dice ai suoi adoratori: voi siete Dio, restate immoti"

Fenomenologia di Mike Bongiorno , in Diario minimo, Umberto Eco. Correva l'anno 1961... L'uomo circuito dei mass media è in fondo, fra tutti i suoi simili, il più rispettato: non gli si chiede mai di diventare ciò che egli è già. In altre parole gli vengono provocati desideri studiati sulla falsariga delle sue tendenze. Tuttavia, poiché uno dei suoi compensi narcotici a cui ha diritto è l'evasione nel sogno, gli vengono presentati di solito degli ideali tra lui e i quali si possa stabilire una tensione. Per toglierli ogi responsabilità si provvede però a far sì che questi ideali siano di fatto irraggiungibili, in modo che la tensione si risolva in una proiezione e non in una serie di operazioni effettive volte a modificare lo stato delle cose. Insomma, gli si chiede di diventare un uomo con il frigorifero e un televisore da 21 pollici, e cioè gli si chiede di rimanere com'è aggiungendo agli oggetti che possiede un frigorifero e un televisore; in compenso gli si propon...

Bolivia

Bolivia , un film di Adrián Israel Caetano, 2001. Una pellicola toccante e commuovente sulla difficile condizione degli emigranti boliviani in Argentina.

«Tu non sei un cavallo!»

Ugo Pirro: «Indagine... è nato dall'idea mia e di Petri di scrivere ancora un film con un buon ruolo per Volontè(...) Indagine... nacque in un clima arroventato, in un momento di grande euforia politica, di grandi speranze, che entusiasmò sia Petri sia me. Insomma, il film non è proprio immaginabile in un'epoca diversa, cioè dopo o prima del '68 (...) Erano da poco ultimate le riprese quando ci fu l'attentato di Piazza Fontana. Iniziò una grande repressione verso tutte le formazioni di estrema sinistra e noi tememmo che il film potesse essere bocciato dalla censura, se non addirittura sequestrato dalla polizia. La sera in cui Elio finì il mixage, io mi trovavo a una riunione dell'Anac con altri colleghi tra cui Zavattini, Monicelli, pare ci fosse anche Scola. Andammo insieme a vedere la prima copia e al termine il loro primo commento fu: "Andate in galera". Ma erano entusiasti (...) Fu Rondi, credo, a organizzare una proiezione per alcuni generali di Ps(.....

Cos'è l'uomo medio?

Orson Welles interpreta un regista sul set di un film sulla vita di Cristo. Pier Paolo Pasolini nel 1963 girò La ricotta , uno dei quattro episodi di un film dal titolo RoGoPaG . Ogni episodio è stato girato da un regista diverso e le inziali del cognome di ogni autore danno il titolo al film (Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti).

Quando la cultura aiuta a sconfiggere la criminalità

Dai reality non si scappa. Anche se non li guardi e un pò te ne freghi, le notizie in qualche modo ti arrivano. Ho così saputo che Ciro Petrone, uno dei protagonisti di Gomorra, sta partecipando al reality La Fattoria. Colgo l'occasione per ripubblicare queste parole scritte qualche tempo fa e pubblicate su www.associazionepasolini.org dopo aver visto questa intervista. Marco Macor fa il muratore a Napoli. Ha 22 anni, una moglie di 16, un bambino, la voce rauca e il volto che ricorda Robert De Niro. Ciro Petrone ha invece 21 anni, fa il fruttivendolo nel mercato della Pignasecca a Napoli. Entrambi hanno studiato fino alla terza media e poi sono andati a lavorare. Loro sono nati e cresciuti a Napoli, ma non sanno cos'è la camorra. Loro lavorano, hanno scelto la strada della legalità. Il Sistema non li tocca. Loro lavorano. Sono in pace con se stessi. Fino a qualche mese fa, Ciro e Marco non li conosceva nessuno, erano solo due giovani che sognavano di avere un lavoro sicuro. L...

Delitti italiani

Questa è la ricostruzione immaginata dal regista Marco Tullio Giordana dell'autopsia sul corpo di Pier Paolo Pasolini e una ipotesi della dinamica dell'omicidio consumatosi all'idroscalo di Ostia nella notte fra l'1 e il 2 novembre del 1975. Giordana nel 1995 girò il film Pasolini - Un delitto italiano . Un titolo più chiaro ed esplicativo era difficile da trovare. Un delitto italiano come quello di Salvatore Giuliano, Gaspare Pisciotta, Enrico Mattei, Giuseppe Pinelli, Mauro De Mauro, Giuseppe Fava, Mario Francese, Mino Pecorelli, Giancarlo Siani, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Diana, Michele Sindona, Aldo Moro, Roberto Calvi, Giorgio Ambrosoli, Gaetano Costa, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rocco Scopelliti, Cesare Terranova, Placido Rizzotto, i morti di Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, treno Italicus, stazione di Bologna, Giuseppe Impastato, Beppe Alfano, Rosario Livatino, Rocco Chinnici, poveri e sfortunati servitori dello Sta...