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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libertà di informazione

Venti anni dopo, ancora lui...

" Ci siamo chiesti se fosse opportuno andare in onda avendo noi una puntata conclusiva e quindi, potete capire, piena di sorprese, di scommesse, come nel nostro costume, e piena di voglia di fare festa. Però abbiamo pensato che fosse giusto non mancare all’appuntamento con chi ci ha seguito con affetto da nove settimane (…) senza però assolutamente dimenticare la tragedia avvenuta e l’orrore che proviamo come cittadini. Grazie ".  Così, il 23 Maggio 1992, su Rai Uno, quel sabato di venti anni fa Fabrizio Frizzi, conduttore assieme a Milly Carlucci del popolare varietà "Scommettiamo che..?", parlava al popolo italiano dopo la notizia della strage di Capaci. Stasera, venti anni lo stesso Frizzi conduce dallo Stadio Barbera di Palermo la Partita del Cuore in ricordo delle stragi di allora. "L'assassino" è tornato sul luogo del delitto...

"Uomini soli", un documentario di Paolo Santolini e Attilio Bolzoni

Nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, il documentario Uomini soli (Regia di Paolo Santolini, Produzione Faberfilm-Libera) è stato presentato al cinema Barberini di Roma. Presenti diverse scuole della Capitale. Il protagonista del racconto è Attilio Bolzoni, inviato di Repubblica ed ex cronista de L’Ora , che racconta gli anni della mattanza a Palermo, ripercorre le strade dove furono ammazzati Pio La Torre, Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e non solo. ROMA - Durante il dibattito un’insegnante si è alzata in piedi, ha preso un microfono e ha detto: “Dopo ciò che è successo a Brindisi, alcune famiglie hanno negato ai loro figli di prendere parte all’iniziativa”. In queste parole il peggio di quanto possa accadere oggi in Italia. Nella voce di quell’insegnante l’effetto reale e voluto dalle menti e dalle mani di coloro che hanno ucciso Melissa Bassi lo scorso sabato a Brindisi e che tentano di terrorizzare un Paese intero. Questo è s...

Stavolta un appello non per Saviano, ma a Saviano

« E tu, caro Roberto Saviano: tu, quand'è che farai sentire un fiato, un sussurro di solidarietà ai nove giornalisti che il signor Giovanni Cosentino intende crocifiggere con una richiesta danni di un milione 200mila euro e la DISTRUZIONE di tutte le copie del volume edito da Centoautori?? Stona il tuo silenzio. Ma io almeno so, io - Giuseppe Crimaldi - che forse è solo un non colpevole ritardo. Eppure ti sarebbe bastato leggere pagina 15 de "Il Giornale" di due giorni fa per capire che una sola riga dettata a una qualsiasi agenzia, o magari in uno dei tanti set che ti ospitano in tv - ci avrebbe fatto sentire meno soli » La frase qui riportata è apparsa sulla Pagina Facebook del libro "Il Casalese - Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro" . Il volume è stato scritto da  Massimiliano Amato, Luisa Maradei, Ciro Pellegrino, Arnaldo Capezzuto, Corrado Castiglione, Peppe Papa, Antonio Di Costanzo, Enzo Senatore e Giuseppe Crimaldi . A...

Trame. Festival dei libri sulle mafie (Lamezia Terme 22 - 26 Giugno) - Presentazione di "Strozzateci tutti"

Tano Grasso (Ass. Cultura Comune Lamezia Terme), Rocco Mangiardi (imprenditore), Marcello Ravveuduto (curatore Strozzateci Tutti), Francesca Viscone (coautrice e moderatrice dell'incontro), Andrea Meccia (coautore) Il pubblico numeroso e appassionato Io e Alessandra

Cinema, un festival sulle storie di mafia e legalità

E’ stata presentata giovedì a Roma la VI edizione di Libero cinema in libera terra , il festival di cinema che si svolge nei terreni confiscati alle mafie. Erano presenti Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri di Cinemovel Foundation, Ettore Scola, presidente onorario della Fondazione, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera , Pierluigi Stefanini della Fondazione Unipolis e Roberto Iovino, responsabile dei campi di volontariato E!state Liberi 2011 . La manifestazione itinerante si svolgerà dal 1° al 23 Luglio, in undici regioni e venti località diverse. Fra le tappe più interessanti di quest’anno, quella di Pollica (Salerno) per ricordare il sindaco Vassallo e quella di Isola Capo Rizzuto (Crotone), al fianco del sindaco Carolina Girasole. Elisabetta Antognoni ha ricordato le prime singole proiezioni a Corleone e Portella della Ginestra sottolineando che oggi « Libero cinema in libera terra è un Festival con venti tappe che sceglie di portare in giro storie di legalità, di diritti uma...

La primula nera

Tratto da www.liberaradio.it Il racconto di Paolo Bellini, uomo misterioso al centro delle trame più nere e inquietanti della storia italiana, dai primi anni Settanta alla fine dei Novanta: dalla strage alla stazione di Bologna, passando per le bombe della mafia contro i musei e i monumenti del 1993, durante il braccio di ferro tra lo Stato e Cosa Nostra. A far luce su una biografia rimasta a lungo oscura è uscito da pochi giorni il libro di Giovanni Vignali, La Primula Nera, pubblicato da Aliberti Editore. Intervista a cura di Jonathan Ferramola.

Roma 23, 24 e 25 Ottobre 2009 II^ Edizione degli stati generali dell'antimafia

Tratto da www.libera.it LIBERA da sempre lavora per rafforzare il versante della prevenzione nell'opera di contrasto alle mafie, nella consapevolezza che il solo versante repressivo sia necessario ma non sufficiente. La prima vera risposta al controllo mafioso del territorio è la pratica di cittadinanza e partecipazione che singoli, associazioni e formazioni sociali di ogni genere sono chiamati a costruire e vivere. A tale riguardo nei documenti di Libera spesso si richiama uno dei suoi obiettivi principali: "costruire una comunità alternativa alle mafie", dove vengano riconosciuti a ogni essere umano diritti e non favori, a differenza di quanto avviene nel sistema mafioso, così come è definito nella Carta Costituzionale. La battaglia contro le mafie è quindi necessariamente una battaglia per i diritti sanciti dalla Costituzione. CONTROMAFIE è un percorso di impegno culturale e sociale, uno strumento di lavoro che LIBERA propone periodicamente per offrire progettualità e ...

Grazie Bruno...

Giornalismo d'assalto e garantismo Oltre quarant'anni di giornalismo a servizio del Potere. Vespa usa il termine colpevole per indicare l'arresto del ballerino anarchico Pietro Valpreda. Il giornalismo è una professione a rischio terminologico. Il termine colpevole si può attribuire solo a un imputato riconosciuto colpevole dopo il terzo grado di giudizio. Ma la pista anarchica faceva comodo. Pinelli era morto da poche ore e l'opinione pubblica doveva spostare la sua attenzione su un nuovo elemento. Valpreda era l'uomo giusto da indicare come il responsabile del vile attentato di Piazza Fontana (17 morti e 88 feriti).

«Ho pianto, ti giuro. Mettilo sul tuo blog». Il grido sommesso di una napòlide

Non dirò il suo nome, perchè lei è timida e riservata. Ama la privacy e non essere al centro dell'attenzione. E' nata a Napoli oltre trent'anni e ha i tratti tipicamente mediterranei. Ha bisogno dell'aria di mare, di venti caldi e secchi e del sole. Qualche anno fa ha lasciato la sua città per andare a Roma. Questioni di cuore. Una scelta di vita importante e sofferta. Lei la sua città non l'avrebbe mai lasciata. L'amava e la ama troppo. Le lunghe passeggiate a Mergellina e a Posillipo, il parco virgiliano, una sfogliatella calda, un caffè come si deve, una pizza nel centro storico erano il suo sale quotidiano. Sono cose a cui non avrebbe mai rinunciato. La musicalità e lo spirito migliore di Napoli non lo ha ritrovato nella capitale e da subito ha vissuto un pò in contrasto (pregiudiziale) con Roma. Sentiva di aver tradito la città che l'aveva vista nascere. Oggi quella storia d'amore è finita e Roma per lei è diventata ancor meno vivibile. «Anche a Rom...

Non solo Facebook, Nomafiazone, un altro social network è possibile...

Visitate Nomafiazone, social network realizzato con lo scopo di fondere l’impegno di artisti come cartoonist, fumettisti, fotografi, scrittori, musicisti, performers, registi e creativi e dar vita ad un laboratorio di progettazione e realizzazione di opere accomunate dal tema della legalità e della battaglia al diffondersi del pensiero mafioso. http://nomafiazone.ning.com

Animazione contro la camorra...

Disegno di Raffaele Marra. Guardate anche il suo cortometraggio animato "Le avventure di Giggino & Totore", andato in onda su EcoTv (canale Sky 906). Cliccate su http://www.gigginoetotore.altervista.org

Una piccola soddisfazione

Cari lettori, il post intitolato La morte di Saviano , scritto in occasione della partecipazione dell'autore di Gomorra alla puntata speciale di Che tempo che fa del 25 marzo 2009 e pubblicato su questo blog, è stato inserito nella rassegna stampa dell'importante rivista "Antimafia Duemila" (www.antimafiaduemila.com) e ripresa anche dal sito di informazione www.19luglio1992.com (19 luglio 1992 è la data dell'attentato di Via D'Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta). Grazie mille a chi dedica qualche minuto alla lettura di questo blog. Ecco i link www.antimafiaduemila.com/content/view/14352/48/ www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1229:rassegna-stampa-30-marzo-2009&catid=23:2009&Itemid=3

Blob. I primi vent'anni...

La prima puntata di Blob del 17 aprile 1987, mentre moriva il secondo governo Craxi e nasceva il sesto Fanfani. Caro Blob, tanti auguri per i tuoi vent'anni. Ti seguo da sempre con passione. Ricordi che per l'esame di Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevesivo con il Prof. Maurizio Costanzo (tessera P2 1819) ho presentato una piccola tesina su di te? Ti ringraziavo infinitamente perchè permettevi a me, studente di Scienze della disoccupacomunicazione che odiava la tv, di veder concentrati in pochi minuti il meglio di ciò che era accaduto sul piccolo schermo. Raccontavo la tua nascita all'interno di quella fortunata stagione della neotelevisione di Rai Tre targata Angelo Guglielmi. Purtroppo non so che fine ha fatto quella tesina, ma io ti porto sempre nel mio cuore. Non mollare Andrea

Vignette dell'altro mondo

Non riesco a scrivere ad interpretare bene i fatti in questi giorni. La forza della natura lascia attoniti. La stoltezza dell'uomo fa rabbia. E il terremoto che ci ha trovato così fragili destabilizza le coscienze. Ho dato il mio piccolo contributo di cittadino recandomi con un "convoglio umanitario" nei pressi de L'Aquila. Non ho incontrato nessuno cui regalare un sorriso. Non mi sento a posto con la coscienza. Per nulla. Ma la storia di Vauro è incomprensibile al di là di una bieca logica di censura da parte del governo e del clima di unità nazionale nato dalle macerie del terremoto. A questo proposito pubblico qui una vignetta apparsa in questi giorni su Pagina 12 , quotidiano argentino, quindi pubblicato in un "Paese del Terzo Mondo" che ha ritrovato la libertà e la democrazia da poco meno di trent'anni. Questa vignetta parla dell'ammiraglio argentino Emilio Massera, iscritto alla Loggia P2 di Licio Gelli, uno dei massimi responsabili dell'Es...

Il vignettista Vauro sospeso. Ecco il corpo del reato

Il direttore generale della Rai Masi ha valutato "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico" la vignetta di Vauro "Aumento delle cubature". Così il vignettista de Il Manifesto è stato sospeso dalla trasmissione. www.associazionepasolini.org

Il prezzo della verità

Fortapàsc è il titolo del film dedicato alla memoria di un giovane giornalista de Il mattino ucciso a soli 26 anni. Il regista Marco Risi torna a muovere la sua macchina da presa nei vicoli degradati e scorticati del Sud Italia. Lo fece bene in Mery per sempre e in Ragazzi fuori ormai tanti anni fa. Disperati sottoproletari animavano una Palermo arabeggiante. Si chiamavano Pietro, Natale, Mery-Mario, King Kong, Claudio, Carmelo, Marcello. Lo fa bene in questo Fortapàsc , che dedica alla memoria di suo padre. Giancarlo Siani è l'eroe antieroico di questo film, un tranquillo ragazzo che ha la passione per la carta stampata e che spera possa vivere coltivando l'amore per la verità. Inizia a fare il corrispondente da Torre Annunziata, roccaforte del boss Valentino Gionta. Fortapàsc : Valentino Gionta festeggia sfarzosamente la comunione di suo figlio. Prima dell'inizio del banchetto, c'è un incontro fra capi clan nella cucina del ristorante. Carmine Alfieri porta in do...

La morte di Saviano

La partecipazione di Saviano a Che tempo che fa in prima serata sulla Rai è stato un evento televisivo che non avevo mai vissuto. L'ho atteso con la stessa ansia e trepidazione con cui avrei atteso una finale di Champions League del Napoli e nessuno si scandalizzi del paragone. Certo non tutto mi ha soddisfatto ma non sembrava vero quello che stava accadendo. La sua lezione di semantica giornalistica mi ha rapito. Ricordo che non appena uscito in libreria Gomorra , incredulo del successo, Saviano conduceva una trasmissione radiofonica su Radio3. I temi erano gli stessi del libro e le parole anche, ma mancavano i tempi del conduttore radiofonico, dell'oratore solitario. Ho visto Saviano una volta dal vivo leggere un suo racconto. La lettura non era fluida. Era imbarazzato, impacciato, ma simpatizzavo per lui, il suo imbarazzo mi piaceva. Stasera invece ho trovato un Saviano cresciuto, più maturo, più sicuro di sè, capace di catturare l'attenzione, di prenderti e condurti pe...