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Visualizzazione dei post con l'etichetta Romanzo criminale

Giancarlo De Cataldo, romanzare la storia

ROMA - « Romanzo criminale è un ragazzo in ottima salute anche se, per la sua età, ha una responsabilità imbarazzante. È ormai diventato un brand. Quante volte lo si evoca per parlare di malaffare e non solo? Detto questo, sono felice che ad ottobre, alla Casa del cinema, sia stato celebrato, non senza imbarazzi. Ho ricevuto una serie di elogi che solitamente si tributano ai defunti. A un certo punto ho dovuto ricordare di essere ancora vivo».  Romanzo criminale , il romanzo bestseller ispirato alle vicende della Banda della Magliana, ha compiuto vent’anni. E questo compleanno è l’occasione giusta per fare due chiacchiere con il suo autore Giancarlo De Cataldo, magistrato da poco in pensione, prolifica penna da un paio di mesi a questa parte volto Tv Rai per la serie Cronache criminali . De Cataldo, come ha conosciuto la Banda della Magliana? Da magistrato di sorveglianza incontrai un pentito che era stato nella Banda. Per larga parte non fu creduto. Da giudice penale poi, non è c...

A #diecianni da Gomorra

Sul nuovo numero di Passato e presente , rivista di storia contemporanea edita da Franco Angeli, il focus " Le mafie rappresentate: a dieci anni da Gomorra ". Lo ha curato la professoressa Carolina Castellano (Università Federico II di Napoli). Contiene il mio saggio: " Libro, film, serie Tv. Da 'Romanzo Criminale' a 'Anime Nere'. La trasformazione delle crime stories italiane ". Gli altri autori sono Vittorio Martone e Giulio Bogani.  ‪#‎ gomorra‬ ‪#‎ diecianni‬ ‪#‎ romanzocriminale‬ ‪#‎ animenere‬ ‪#‎ suburra‬ ‪#‎ mafiamovie‬ ‪#‎ mediaeducation‬

Il sindaco e la fiction. Cronaca di un rapporto difficile

Il post è stato pubblicato sul blog Strozzateci tutti Dentro a Regina Coeli c’è ‘no scalino Chi nun salisce quello nun è romano Nun è romano e manco tresteverino Canto della malavita romana Spiaggia di Torvajanica. Estate 2010. Un gruppo di ragazzotti fra i 30 e i 40 anni si gode l’ultimo sole di una afosa domenica. Qualcuno porta al collo una croce celtica, qualcun altro ce l’ha tatuata sul braccio. Si interrogano sul come affrontare la serata. C’è chi ha voglia di una pizza, chi deve vedersi con la fidanzata e chi non vede l’ora di far riposare la pelle arrossata sul divano. Quando il sole sta per nascondersi, il più giovane del gruppo con la voce roca e cavernosa esclama: «Oggi me sento proprio come Danilo Abbruciati». Un attimo di silenzio precede la grassa e forzata risata di tutto il gruppo. Danilo Abbruciati detto er Camaleonte è morto a Milano in un conflitto a fuoco nel 1982. Abbruciati era un boss della Banda della Magliana, la holding politico-criminale che terrorizza...