Sessant'anni fa la tragedia di Superga. Di ritorno da una partita amichevole disputata a Lisbona (con scalo tecnico a Barcellona) l'aereo che trasportava i giocatori del Grande Torino si schiantava sulla collina di Superga. Si usciva dalla guerra e il Grande Torino faceva sognare i suoi tifosi e tutti gli sportivi. Il trombettier Bolmida, il bar Vittoria di Gabetto ed Ossola e lo stadio Filadelfia erano i protagonisti di quella stagione calcistica indimenticabile. Valentino Mazzola da Cassano d'Adda, il capitano del Toro e padre di Sandrino, aveva promesso all'asso portoghese José Ferreira del Benfica di giocare una partita amichevole per il suo addio al calcio. Il quinto scudetto consecutivo stava ormai per arrivare e il Toro poteva concedersi quell'amichevole di lusso. Su quell'aereo viaggiavano anche i giornalisti Renato Tosatti della Gazzetta del Popolo (padre di Giorgio), Renato Casalbore, il fondatore di Tuttosport e Luigi Cavallero, inviato de La Stampa, ...