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Cristian Alarcón, non sparate su Robin Hood

Dopo la tragica morte di Ugo Russo avvenuta a Napoli qualche settimana fa, ho realizzato un'intervista al giornalista e scrittore argentino Cristian Alarcón. Le sue parole potranno aiutarci a riflettere. L'intervista è stata pubblicata da Alias , supplemento culturale de Il Manifesto  il 21 marzo 2020. *** Argentina, anno 2010. Ne son passati 200 dalla Revolución de Mayo del 1810 e tre, da quando al governo, c’è CFK, Cristina Fernández de Kirchner, la jefa . Per le 200 candeline dell’indipendenza del Paese, una commissione nominata dal Centro Cultural de la Memoria H. Conti (Ex Esma) e dalla Biblioteca Nacional stila un elenco con le 200 “opere fondamentali” della storia della nazione. Vicino ai titoli di Arlt, Borges e Cortázar, vi è la prosa vertiginosa di un 40enne giornalista, Cristian Alarcón. A sette anni dall’uscita, il suo Cuando me muera quiero que me toquen cumbia. Vidas de pibes chorros ( Quando morirò, suonatemi una cumbia. Vide di ragazzi ladri ) è ...

Oltre la mafia. La vita e la fotografia di Letizia Battaglia

Letizia Battaglia e Franco Zecchin (Palermo, 1987) Nel suo nome la gioia, la serenità, il piacere. Nel suo cognome il conflitto, il confronto, la lotta. Letizia Battaglia, la più importante reporter che abbia mai raccontato la violenza della mafia in Italia, compie 85 anni il 5 marzo 2020. Lo fa nelle vesti di direttrice del Centro internazionale di fotografia di Palermo, la sua città, il luogo da cui è fuggita mille volte e in cui è sempre tornata. Dopo le stragi del ’92 ad esempio, quando, in preda alla disperazione per gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, si rifugiò a Parigi. O nei primi anni ’70, quando, dopo la separazione dal marito, raggiungerà a Milano il suo collega e compagno Santi Caleca. Ma sarà il ritorno a Palermo nel 1974 e il nuovo legame con il fotografo Franco Zecchin, a segnare la sua carriera di fotoreporter. IL LAVORO PER L’ORA Letizia-e-Franco lavoravano per L’Ora (la storia di questo quotidiano diventerà presto una serie Tv prodotta da...

Sul palco per punizione, così il teatro ha salvato Alessandro dalle sirene della camorra

Alessandro Gallo (foto di Davide Pippo) Questa è una storia di madri, padri e figli. Di droga, soldi, proiettili, sangue, teatro e letteratura. È una storia di camorra, di dolore e di riscatto, di fughe per sopravvivere e di latitanze. Nasce nella Napoli degli anni '80, nell’epoca post-terremoto e dei fasti maradoniani, dei sogni di onnipotenza di Cutolo e del sorriso in cerca di verità di Giancarlo Siani. Si sviluppa negli anni '90, quelli del Rinascimento cittadino e delle dismissioni industriali. Esplode all’alba del nuovo millennio, in quel sinistro chiarore che custodiva i semi della faida di Scampia e del paradigma Gomorra. Questa è la storia di Alessandro Gallo che ho raccontato per La Via Libera .  *** “Ad otto anni iniziai a familiarizzare con il mondo del carcere. Mi portavano per raccontare barzellette, recitare poesie di Eduardo De Filippo e di Eduardo Scarpetta. Avevo il compito di tirare su l’animo dei miei familiari che erano detenuti”. Da qui...

Giorgio Tirabassi ospite di CinemÀP

Per la rassegna #AltreVisioni, la nostra intervista a Giorgio Tirabassi prima della proiezione de Il grande salto , il suo primo lungometraggio da regista #dasud #àpaccademia #cinemàp #csc

Marco Bellocchio ospite di CinemÀP

L'inaugurazione della rassegna #AltreVisioni, la consegna del premio #Restart e la nostra intervista a #MarcoBellocchio prima della proiezione de #Iltraditore #dasud #àpaccademia #cinemàp #csc

Re-visioni della trilogia de Il Padrino: anatomia di un mito nell'epoca delle serie Tv

Libro, film, visual novel, videogioco, allegoria politica. Il Padrino è questo e molto altro. Ma soprattutto, cosa vuol dire anatomizzarne la trilogia di Coppola nell'epoca delle serie Tv? Ne ho scritto per la rivista francese Cahiers de narratologie nel fascicolo Rhétorique et représentations de la culture mafieuse. Images, rituels, mythes et symboles . Grazie al professor Antonio Nicaso per avermi guidato e a Manuela Bertone per la traduzione https://journals.openedition.org/narratologie/9776

Stefano Cucchi, una storia di tutti. Lo speciale di #radiodaSud

Parafrasando il titolo di un libro-intervista a Licia Pinelli, ecco una storia non più quasi soltanto nostra. Nel giorno in cui ricorre il decimo anniversario della morte di Stefano Cucchi, lo speciale di #RadiodaSud a cura di Pasquale Grosso, Andrea Meccia e Mattia De Cristofaro (IIS Ferrari Hertz) dedicato a una splendida giornata di partecipazione in suo ricordo.  Con le voci di: Ilaria Cucchi; Fabio Anselmo; Gianluca Peciola; Virginia Raggi; Stefano Fassina; Maurizio Martina; Giovanni Zannola; Francesca Re David; Roberto Tavani; Marino Bisso  Tutte le interviste a questo link: http://bit.ly/33PmUiX