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El gordo non si alza ma chiede scusa...


Finale di partita

Gabriela camminava abbracciata ai fiori che portava per suo fratello Javier, nel cimitero della Chacarita, a Buenos Aires, quando per caso scoprí la tomba di Osvaldo Soriano.
- Fiori non ne vuole, - le disse il becchino. - Lui é uno di sinistra.
- Ma a noi di sinistra piacciono i fiori, - rispose Gabriela.
Il becchino scosse il capo:
- Qui vengono un sacco di tipi strani. Se lei potesse vedere... Se le raccontassi...
E le racconto'. Mentre spazzava il terreno con la ramazza, il becchino racconto' che la' accorrevano dei tipi strani, che si mettevano a girare attorno alla tomba di Soriano, e chiacchieravano. Non stavano mai zitti. E - non c'e' proprio piú rispetto -ridevano!
-Le sembra possibile? Ridono. Capisce? Ridono! Si piegano in due dalle risate, - proseguí il becchino, ma quella non era ancora la cosa peggiore. - Se lei sapesse... Se le raccontassi... - E a voce bassa: - Gli lasciano anche delle lettere! Gli seppellisono dei bigliettini! Le pare possibile?
Quando il becchino considero' conclusa la sua denuncia, e comincio' a occuparsi, con la ramazza in mano, di altri defunti, Gabriela rimase sola. E da sola, ai piedi della tomba, questa lettrice ringrazio' l'umorismo demistificante e profondo del grasso Soriano.
Il becchino era ormai lontano, e non poté sentire la voce del Gordo che, dal profondo, sussurro':
- Scusa, eh, se non mi alzo...

Questo ce l'ha raccontato Eduardo Galeano. E lui giura che e' vero. E noi gli crediamo.


Soriano e il fútbol, Paolo Collo, Introduzione a Fútbol. Storie di calcio, Osvaldo Soriano, Einaudi

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