A Buenos Aires tutti dicono di averlo visto esordire con la maglia dell'Argentinos Juniors. Non credete loro. Ma se vi dicono che quando segnò agli inglesi partendo da metà campo, tutti guardarono il gol alla televisione ascoltando la radio, non vi stanno prendendo in giro. Gli argentini le partite le guardano così: tv senza volume e radio accesa. Perchè come le racconta lui le partite, non lo fa nessuno. Signore e signori, ecco a voi Victor Hugo Morales...
Affermare che un libro di storia sia sempre un’opera di storia contemporanea non basta a spiegare l’attualità di un volume che sa guardare, con un approccio interdisciplinare, ad una particolare forma di produzione audiovisiva, il fu (?) cinema di propaganda. Parola fulcro, quest’ultima, che ci serve a capire il lavoro di Mariangela Palmieri, docente di Storia del cinema all’Università di Salerno le cui ricerche vertono sugli audiovisivi come fonte storica. Ma di che oggetto stiamo parlando, dunque, e quale la contemporaneità della sua analisi? Sotto la nostra lente vi sono le pagine di Schermi nemici. I film di propaganda della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano (1948-1964) uscito per Mimesis Edizioni con la prefazione di Pierre Sorlin (Collana «Passato prossimo», pp. 182, 17 Euro). Un’opera che guarda ad un’epoca cronologicamente lontana ma storicamente ancora densa di significati per il nostro presente. Almeno per due motivi. Il primo perché viviamo nella cosidde...
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