Il Luna Park di Buenos Aires è il tempio della musica e della boxe in Argentina. Quando un artista o un pugile si esibiscono in quello stadio coperto alla fine di Avenida Corrientes, la strada che non dorme mai, vuol dire che ha raggiunto l'apice del suo successo. Maradona vi organizzò addirittura la festa del suo matrimonio con Claudia Villafañe. Anni dopo Rodrigo Bueno, el córdobes, cantò lì, nella città del tango, con il suo cuarteto. Si vestì da boxeador, petto nudo e sudore in mostra, e cantò a piena voce La mano de Dios. Oggi Diego compie 50 anni. Nel giugno del 2000 Rodrigo moriva in un incidente stradale a soli 27 anni. Oggi FBCalcio ( la prima Facebook-Review sul mondo del calcio) e questo blog li ricordano entrambi. Buon ascolto...
È la sera di venerdì 23 maggio 2025 quando allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, nella curva B – quella raccontata da Nino D’Angelo a metà degli anni ’80 tra musica e film – appare una tela disegnata. Un drappo che si offre ad una schiera infinita di obiettivi che riverberano in tutto il mondo quell’immagine creata con l’intelligenza artificiale. Ancora qualche secondo e, dopo una lenta ed inesorabile dissolvenza di occhi e telecamere che sposta l’attenzione verso il centro del campo, l’attesa può avere fine. Il Napoli di Antonio Conte, emigrante salentino di ritorno al Sud, è finalmente pronto a scendere in campo contro il Cagliari in vista dell’ultima gara della stagione, decisiva per la vittoria del campionato. In quegli stessi istanti l’Inter, campione d’Italia in carica, tenta inutilmente di difendere il titolo della seconda stella nella manzoniana Como. I tifosi azzurri hanno deciso di accogliere così la squadra, con una narrazione visiva di sapore ottocentesco che vede a...
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