Ho tradotto l'articolo "En Chile renacen los sueños de Allende" di Víctor de la Fuente, direttore dell'edizione cilena de Le Monde Diplomatique. L'articolo originale è leggibile sul sito di informazione Rebelión



PERCHÉ ADESSO? - Un dato è certo. Ci sono state mobilitazioni studentesche anche durante i diversi governi guidati dalla Concertación, incluso il 2006, sotto la Presidenza di Michelle Bachelet, conosciuta come “La rivoluzione dei pinguini” (per il colore scuro dell’uniforme e il bianco della camicia degli alunni delle scuole pubbliche secondarie). Nonostante tutto mai, negli ultimi venti anni, le proteste avevano raggiunto un livello di importanza pari a quelle di cui stiamo parlando. Negli ultimi venti anni la Concertación ha amministrato il sistema cercando di mantenere un complesso equilibrio fra le politiche di mercato e la regolamentazione statale. Ha realizzato alcune riforme, riuscendo a diminuire gli indici di povertà e di estrema indigenza, ma ha accresciuto le disparità, lasciando il Cile come uno dei 15 Paesi con maggiori disuguaglianze del Pianeta (10). Inizialmente la Concertación faceva leva sulla positiva immagini di aver contribuito alla fine della dittatura, ma il malessere e le critiche della popolazione sono andate crescendo insieme all’indebitamento degli studenti. L’ingiustizia del sistema si è concretizzata inequivocabilmente con l’arrivo di un governo apertamente di destra, che gestisce il Paese come un’impresa privata. Sebastián Piñera e i nuovi dirigenti sono giunti al potere con l’idea chiarissima di lasciare l’istruzione nelle mani del mercato, mercato che ha varcato i limiti tollerabili, inoltre i giovani – che non hanno vissuto la dittatura – sono meno influenzati dal sentimento antistatale. I conflitti di interesse hanno contribuito alla ribellione studentesca visto che il Ministro dell’Istruzione, Joaquín Lavín era fondatore e azionista della Universidad del Desarrollo (11). Il discredito della classe politica raggiunge un livello molto alto quindi. Tutti i sondaggi di opinione mostrano un progressivo calo di sostegno ai partiti di destra al governo e anche un calo di sostegno alla Concertación, in questo momento nei panni dell’opposizione. I giovani hanno fiducia solo sulle proprie forze e in quelle dei movimenti sociali, ma non ne nutrono né verso i partiti né verso le istituzioni, rifiutando la mediazione dei politici e quella della Chiesa. Il governo, per affrontare le mobilitazioni, ha utilizzato il dialogo e la repressione, contribuendo progressivamente a una criminalizzazione del movimento. La stampa ufficiale – quasi tutta per intenderci – ha sovrastimato le azioni violente, che si sono prodotte alla fine di molte manifestazioni, scatenate da gruppi marginali, alcuni composti da delinquenti e infiltrati, compresi poliziotti, che sono stati denunciati con video e fotografie (12). Lo scorso 4 agosto è passato alla storia come “il giovedì nero” per il governo. Il Presidente Sebastián Piñera ha detto che «a tutto c’è un limite» e il Ministro degli Interni, Rodrigo Hinzpeter, ha negato il diritto agli studenti di manifestare per la Alameda, divenuta la strada cittadina lungo la quale il movimento era solito manifestare. La repressione è stata sistematica per tutto il giorno, essendo stati fermati, secondo le proprie stime ufficiali, 874 studenti. La risposta della cittadinanza non si è fatta attendere e quella stessa notte sono nate nuove manifestazioni di piazza, i “cacerolazos", in tutti i quartieri e le città del Cile. Il governo, con la sua intransigenza, ha trasformato la marcia in una Protesta Nazionale, come ai tempi della dittatura. Lo stesso 4 agosto l’influente Centro di Studi ECP, in un sondaggio, ha conferito a Sebastián Piñera solo un 26% di gradimento, il risultato più basso per un presidente nel dopo dittatura (13). Gli studenti continuano con le loro mobilitazioni, rifiutano le proposte del governo di riabbassare gli interessi del credito e esigono un cambio radicale del sistema. Si uniscono ai numerosi movimenti sociali, partecipano allo Sciopero Nazionale del 24 e del 25 agosto e continuano a chiedere un plebiscito affinché siano i cileni a prendere decisioni democraticamente. Comunque proseguano le mobilitazioni, dai movimenti sociali è già nata una nuova forma di fare politica. I giovani cileni stano aprendo i grandi viali alberati (“las grande alamedas”) di cui già parlò Salvador Allende (14)
NOTE
1) La più grande manifestazione dal 1990 è stata quella del Primo Forum Sociale Cileno del 2004, contro la visita di G. W. Bush, cui parteciparono 70.000 persone. L’attuale movimento, da giugno, ha già realizzato cinque marce con oltre 200.000 persone
2) Il popolo contro le due destre di Jorge Arrate, Sergio Aguiló y Pedro Felipe Ramírez, membri del Movimiento Amplio de Izquierda (MAÍZ). Pubblicato nell’edizione cilena de Le Monde Diplomatique, agosto 2011 y en www.movimientoampliodeizquierda.cl
3) Camila Vallejo, presidente della Federación de Estudiantes de la Universidad de Chile (FECH) e dirigente della Confederación de Estudiantes (CONFECH) www.camilapresidenta.blogspot.com
4) La Concertación por la Democracia è un’alleanza di centro sinistra, oggi formata da quattro partiti (PS-Partito Socialista, PPD-Partito per la Democrazia, PDC-Partito Democrazia Cristiana e PRSD-Partito Radicale Socialdemocratico) che ha governato negli ultimi venti anni.
5) L’impresa statale mineraria CODELCO non è mai stata privatizzata, ma la dittatura ha fatto delle concessioni alle imprese multinazionali e la Concertación ha proseguito questa stessa politica. Oggi il 70% del rame cileno viene estratto da imprese straniere. www.defensadelcobre.cl
6) Allende sull’istruzione: http://www.lemondediplomatique.cl/Discurso-pronunciado-por-Salvador.html - Allende e la nazionalizzazione del rame: http://www.lemondediplomatique.cl/Hace-40-anos-el-11-de-julio-de.html
7) In ogni quartiere gli abitanti raccolgono fondi per i licei occupati. Secondo i sondaggi, il 75-80& dei cittadini è favorevole alle mobilitazioni studentesche www.accionag.cl
8) Studio sulla causa dell’abbandono universitario. Centro de Microdatos, Departamento de Economía, Universidad de Chile. www.microdatos.cl
9) Mario Garcés Durán, direttore della ONG cilena ECO Educación y Comunicaciones, dichiarazione rilasciata a BBC Mundo.
10) PNUD: Rapporto Regionale sullo Sviluppo Umano per l’America Latina e l’area Caraibica, 2010 (Informe Regional sobre Desarrollo Humano para América Latina y el Caribe, 2010). hdr.undp.org/es/informes/regional/destacado/RHDR-2010-RBLAC.pdf
11) Il Ministro doveva esser espulso dal Ministerio de Educación, nei giorni di lotta, il 18 di luglio, ma Piñera lo ha mantenuto nel governo come Ministro de Planificación. Si veda Franck Gaudichaud, "Botellas nuevas, vino viejo", Edizione cilena Le Monde diplomatique, Maggio 2011
12) http://www.chilevision.cl/home/content/view/370956/81
13) www.cepchile.cl
14) Nel suo ultimo discorso, l’11 settembre 1973, nel palazzo de La Moneda, Salvador Allende disse: « Sappiate che, più prima che poi, si apriranno di nuovo i grandi viali per i quali passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore»
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