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Tutto il resto è noia...

Il Califfo, vicino al suo faccione da maschiaccio latino e borgataro, volle quello angelico di Eros. Quel bel bambino biondo avrebbe potuto prestare il suo viso allo spot di qualche merendina o di qualche giocattolo e invece si ritrovò sulla copertina di Tutto il resto è noia. Il papà di Eros non era mica uno qualunque. Si chiamava Francis. Era un milanese amico dei Marsigliesi, rivale e sodale del bel Renè, amico di siciliani e napoletani che sapevano il fatto loro. A Francis piaceva la voce romanaccia di quel Califfo che aveva conosciuto anche le galere patrie. Si erano conosciuti a Milano e volevano darsi al cinema insieme. Un giorno però a Francis, in una prigione sarda, ‘O Animale gli strappò il cuore e forse se lo mangiò pure. Qualche tempo dopo ‘O Professore, quello che scriveva poesie ed era a capo un esercito di migliaia di uomini, da dietro la cella rivolgendosi a Joe, il giornalista dal naso aquilino, disse: “’O animale? È amico mio da piccolo… ma chi va sulla sua strada lo trova…”. A Francis era andata proprio così e al Califfo non era rimasto che continuare a cantare...
 

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