Passa ai contenuti principali

Roma seven beauties, Napoli and Juventus don't give up



Francesco sends a message to Prandelli. Juve and Napoli win again. Milan and Inter ko. Cassano rules Parma to the victory. Iturbe, the ace in the hole of H. Verona

Seven are the hills of Rome. Seven were the kings of the Eternal city. Seven are the deadly sins. And seven are the consecutive victories of Roma in these first seven Serie A matches. Rudi Garcia molded a perfect war machine. The Giallorossi don't want to stop now. They dance like valkiries on the bodies of the opposite teams. Inter of Walter Mazzarri were the last demolished victim. Pjanić, Strootman and De Rossi probably compose the best midfield in Italy. Gervinho and Florenzi seem sons of the wind. De Sanctis is insormountable.

Totti - who scored twice against Inter - grows day by day. He is a young 37 years old that would like to play again a World Cup. Brazil, the land of football, would welcome the best Italian scoring active player in Serie A. Mister Prandelli, what about Francesco? Meanwhile, Rome fans dream of an unprecedented season. In the next match, they want to listen to Symphony N. 8 but will have to deal with Rafa Benitez and his Napoli that won again.

Partenopei beat 4-0 a willing Livorno. Pandev, Inler, Callejón and Hamšík are day's heroes that make supporters smile. Benitez's team demonstrated again strength in a delicate phase. Napoli lost to Arsenal in last Champions League match, Higuaín was still unavailable and in last home match, Napoli drew with Sassuolo. This victory is a cure-all for the city and for the society in view of next match against Giallorossi. The Derby of the Sun smells of Scudetto.

Napoli share second position with Juventus that won against Milan (3-2). Muntari scored twice, for Juventus Pirlo, Giovinco and Chiellini. In a stormy week for Italian government, Antonio Conte spoke as a shaky First Minister. "The enemy wants to destabilize us", he said. Juventus aren't anymore the perfect clockwork we knew in the previous two seasons, but Bianconeri don't miss a shot.

After seven match-days, the table seems to reflect qualities and values of the entire Serie A.

Nobody can stop Roma. Napoli and Juventus suffer from Champions League matches but Scudetto looks their first aim, Inter reconquered self confidence. Hellas Verona (fifth position) are a competitive group, a good mix between experienced players and young talents. If Luca Toni is a tested striker, Iturbe started sending messages to Lionel Messi. He scored his second goal against Bologna and Verona won at Dall'Ara Stadium 4-1. Fiorentina and Lazio don't stand out, Milan are synonymous of an unmanageable and confused group. Udinese, Torino, Parma and Atalanta head towards a respectable season.



In lower positions, Catania, Sampdoria and Bologna freak their supporters.

Thanks to our reviewer Noemi Stacconi

Commenti

Post popolari in questo blog

“La battaglia elettorale”, la recensione al volume “Schermi nemici”

Affermare che un libro di storia sia sempre un’opera di storia contemporanea non basta a spiegare l’attualità di un volume che sa guardare, con un approccio interdisciplinare, ad una particolare forma di produzione audiovisiva, il fu (?) cinema di propaganda. Parola fulcro, quest’ultima, che ci serve a capire il lavoro di Mariangela Palmieri, docente di Storia del cinema all’Università di Salerno le cui ricerche vertono sugli audiovisivi come fonte storica. Ma di che oggetto stiamo parlando, dunque, e quale la contemporaneità della sua analisi? Sotto la nostra lente vi sono le pagine di Schermi nemici. I film di propaganda della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano (1948-1964) uscito per Mimesis Edizioni con la prefazione di Pierre Sorlin (Collana «Passato prossimo», pp. 182, 17 Euro). Un’opera che guarda ad un’epoca cronologicamente lontana ma storicamente ancora densa di significati per il nostro presente. Almeno per due motivi. Il primo perché viviamo nella cosidde...

«L'è lü!». E il mostro fu sbattuto in prima pagina...

Sei i protagonisti di una grottesca scena messa su dallo Stato italiano. E' il 16 dicembre del 1969 a Roma, in tribunale. Quattro poliziotti ben vestiti, pettinati e con la barba fatta; un ballerino anarchico, con la barba incolta, stravolto dopo una notte insonne per via di un interrogatorio e un tassista milanese. «L'è lü (E' lui)!», escalama il tassista Cornelio Rolandi. «Ma m'hai guardato bene?», ribatte l'anarchico Pietro Valpreda. «Bè, se non è lui, chi'l gh'è no», si convince il Rolandi. E così il mostro fu sbattuto in prima pagina. Il Rolandi si era presentato dai carabinieri di Milano la mattina del 15 dicembre, mentre si svolgevano i funerali di Piazza Fontana, convinto di aver trasportato sul suo taxi il responsabile della strage alla Banca dell'Agricoltura. La sua macchina era posteggiata a poco più di 100 metri dalla filiale. Un uomo con una valigetta aveva chiesto di portarlo nei pressi della Banca e di aspettarlo lì. Pochi minuti dopo era ...

Al Maradona, il ritorno degli scugnizzi

È la sera di venerdì 23 maggio 2025 quando allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, nella curva B – quella raccontata da Nino D’Angelo a metà degli anni ’80 tra musica e film – appare una tela disegnata. Un drappo che si offre ad una schiera infinita di obiettivi che riverberano in tutto il mondo quell’immagine creata con l’intelligenza artificiale. Ancora qualche secondo e, dopo una lenta ed inesorabile dissolvenza di occhi e telecamere che sposta l’attenzione verso il centro del campo, l’attesa può avere fine. Il Napoli di Antonio Conte, emigrante salentino di ritorno al Sud, è finalmente pronto a scendere in campo contro il Cagliari in vista dell’ultima gara della stagione, decisiva per la vittoria del campionato. In quegli stessi istanti l’Inter, campione d’Italia in carica, tenta inutilmente di difendere il titolo della seconda stella nella manzoniana Como. I tifosi azzurri hanno deciso di accogliere così la squadra, con una narrazione visiva di sapore ottocentesco che vede a...