Ieri abbiamo visitato la mostra "Mc Mafia", la mostra sulle mafie raccontate nei fumetti (Museo di Roma in Trastevere - Associazione daSud).
Nelle tavole esposte, ci hanno colpito soprattutto i sorrisi
tratteggiati con candore di chi ha pagato con la vita la sua
straordinaria normalità quotidiana. Per questo la tavola che ci ha fatto
più male e su cui non smetteremmo mai di riflettere è quella di Mauro Biani dedicata al tema "memoria". Ci sono le sagome decollate di due
uomini vestiti in giacca e cravatta. L'uomo di sinistra tende con la
postura verso l'uomo di destra e viceversa. Sono Giovanni Falcone e
Paolo Borsellino che ci invitano "cortesemente" a dimenticarli, a
metterli da parte. Un disegno amaro e profondo che interroga la nostra
capacità di vivere quotidianamente gli imperativi morali della memoria,
che invita a riflettere sulla credibilità e sulla qualità dell'attuale
azione politica, sociale e economica dell'antimafia italiana. Un disegno
che ci abbatte perché reinterpretazione di una celebre foto scattata ai
magistrati siciliani da Tony Gentile pochi mesi prima di essere uccisi.
Falcone e Borsellino nella loro essenza umana. Giovanni che confida
qualcosa a Paolo che annuisce e sorride. Giovanni e Paolo sereni e
battaglieri di fronte all'opinione pubblica. Giovanni e Paolo
straordinari creatori di senso. Come questo disegno amaro ma doveroso.
È la sera di venerdì 23 maggio 2025 quando allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, nella curva B – quella raccontata da Nino D’Angelo a metà degli anni ’80 tra musica e film – appare una tela disegnata. Un drappo che si offre ad una schiera infinita di obiettivi che riverberano in tutto il mondo quell’immagine creata con l’intelligenza artificiale. Ancora qualche secondo e, dopo una lenta ed inesorabile dissolvenza di occhi e telecamere che sposta l’attenzione verso il centro del campo, l’attesa può avere fine. Il Napoli di Antonio Conte, emigrante salentino di ritorno al Sud, è finalmente pronto a scendere in campo contro il Cagliari in vista dell’ultima gara della stagione, decisiva per la vittoria del campionato. In quegli stessi istanti l’Inter, campione d’Italia in carica, tenta inutilmente di difendere il titolo della seconda stella nella manzoniana Como. I tifosi azzurri hanno deciso di accogliere così la squadra, con una narrazione visiva di sapore ottocentesco che vede a...

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