PALERMO - Negli ultimi cinque anni della sua vita, Antonio La Torre Giordano – storico del cinema con una piacevole ossessione per la settima arte delle origini – si è dedicato al faticoso ed affascinante sogno di ricostruire la vita di un «avanguardista», un globe-trotter sedotto lungo i sentieri tracciati dai fratelli Lumière e Thomas Edison, capace di legare il suo destino di pioniere alla euforica Palermo della Belle Époque. In questa città affacciata sul Mediterraneo dove convergevano iniziative imprenditoriali, politiche e culturali in connessione con la «modernità internazionale», troverà collocazione Raffaello Lucarelli da Gualdo Tadino, città umbra dove vide la luce l’11 ottobre del 1879. Alla sua epopea visionaria, sincera, temeraria, dandy e un po’ naif, La Torre Giordano ha dunque dedicato Raffaello Lucarelli il Lumiére di Sicilia La vera storia del cineasta umbro (Lussografica, pp. 246). Un libro-dossier imponente ricco di immagini, documenti, manifesti, parole e colo...